Macron e Starmer firmano la dichiarazione di Northwood: l’atomica franco-britannica a difesa dell’Europa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un vertice destinato a segnare una svolta nei rapporti tra Parigi e Londra, dopo anni di tensioni post-Brexit. La visita di Stato di Emmanuel Macron nel Regno Unito, conclusasi giovedì con l’incontro nella base militare di Northwood, ha prodotto un accordo senza precedenti: la dichiarazione che impegna Francia e Gran Bretagna a coordinare le loro forze nucleari per rispondere a «minacce estreme» contro il continente. Un patto che, nelle intenzioni dei due leader, dovrebbe rafforzare la sicurezza europea in un momento di crescente instabilità globale, mentre la Germania – pur potenziando il suo esercito convenzionale – resta esclusa dal club atomico.

L’intesa, ribattezzata dichiarazione di Northwood, stabilisce che un attacco nucleare contro qualsiasi Paese europeo verrà considerato come una minaccia diretta sia a Parigi che a Londra, con conseguente risposta congiunta. «I nostri avversari devono capire che l’Europa è unita nel deterrente», ha dichiarato Starmer, sottolineando come la collaborazione bilaterale sia «più stretta che mai». Macron, da parte sua, ha evitato toni trionfalistici ma ha parlato di un «passo necessario» in un’epoca segnata da conflitti asimmetrici e da potenze revisioniste.

Il testo non specifica i dettagli operativi – come il numero di testate dispiegabili o i protocolli di lancio – ma segna una rottura con decenni di dottrine indipendenti. La Francia, che possiede circa 290 ordigni, ha sempre mantenuto una stretta autonomia sulla force de frappe, mentre il Regno Unito, con le sue 225 testate, ha tradizionalmente allineato la propria strategia a quella della Nato. Ora, per la prima volta, i due arsenali verranno integrati in una logica continentale, pur senza cedere il controllo nazionale.

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