Jasmine Paolini sconfitta da Amanda Anisimova in un epico match a Pechino
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Redazione Sport
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Jasmine Paolini ha concluso la sua avventura nel prestigioso WTA 1000 di Pechino, arrendendosi ad Amanda Anisimova in una partita di altissimo livello, durata quasi tre ore e risolta soltanto al terzo set. L’incontro, che ha offerto spunti tecnici di notevole spessore, si è chiuso con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-4 in favore della tennista statunitense, la quale, oltre a conquistare un posto in semifinale, ha così centrato anche la qualificazione per le imminenti WTA Finals di Riyadh. La toscana, che attualmente occupa l’ottava posizione del ranking mondiale, ha combattuto punto su punto contro l’avversaria, numero quattro al mondo e terza testa di serie del tabellone, dimostrando una tenacia che, sebbene non le abbia garantito il passaggio del turno, ha contribuito a rendere la sfida una delle più avvincenti dell’intera stagione sul circuito femminile.
Il punto di svolta nel set decisivo
Il match è stato deciso da un episodio cruciale occorso nell’ottavo gioco del set decisivo, quando Paolini, dopo aver rimontato uno svantaggio, si è trovata ad avere a disposizione ben sei palle break che, non essendo state convertite, hanno di fatto ribaltato le sorti della contesa. Quella sequenza, nella quale l’italiana non è riuscita a imprimere la svolta necessaria, ha permesso invece ad Anisimova di riprendere il controllo delle operazioni, gestendo con freddezza le fasi finali e chiudendo la pratica al suo vantaggio. La statunitense, reduce da due finali Slam disputate a Wimbledon e agli US Open, ha potuto così sfruttare la sua potenza di rimando da fondo campo e la maggiore efficacia nel servizio, elementi che le hanno consentito di contenere la grinta e la mobilità della sua avversaria.
Il bilancio di Paolini a Pechino
Con questa sconfitta, Paolini interrompe una striscia positiva che, in questa stagione, l’aveva sempre vista superare il turno dei quarti di finale nelle cinque occasioni precedenti, un dato che da solo testimonia la continuità di rendimento offerta dalla tennista italiana nel corso dell’anno. L’amarezza per l’eliminazione è in parte mitigata dalla consapevolezza di aver prodotto un tennis di qualità e di aver spinto al limite una delle giocatrici più in forma del momento, in un confronto che ha messo in luce le doti di combattività di entrambe le atlete. Il suo cammino nel torneo cinese non si esaurisce comunque qui, poiché rimane in lizza nel tabellone del doppio, dove ha già raggiunto la semifinale in coppia con Sara Errani, approfittando del forfait della coppia avversaria.
Il duplice successo di Anisimova
Per Amanda Anisimova, il successo assume un duplice e significativo valore, poiché non soltanto le spalanca le porte della semifinale dove incontrerà la connazionale Coco Gauff in un derby statunitense, ma le assicura anche la partecipazione alla master di fine anno in Arabia Saudita. Il suo percorso a Pechino conferma uno stato di forma superlativo, costruito su una solidità mentale e su un repertorio di gioco che le permettono di affrontare con efficacia anche gli scambi più lunghi e fisicamente impegnativi. La sua capacità di resistere alla pressione esercitata da Paolini, soprattutto nei momenti più concitati del terzo set, è stata l’aspetto che ha fatto la differenza in un match dove i margini tra vittoria e sconfitta sono risultati estremamente esigui.




