La crisi politica in Germania travolge i mercati: Francoforte crolla dopo il no a Merz
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Redazione Esteri
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I mercati europei hanno aperto in netto ribasso, trascinati dall’incertezza politica che sta paralizzando Berlino. Milano, Londra e Parigi hanno seguito il tonfo di Francoforte, dove il Dax ha perso oltre il 2% dopo il clamoroso fallimento di Friedrich Merz, che non ha ottenuto la fiducia del Bundestag. L’ex avvocato di Düsseldorf, considerato cancelliere in pectore dopo le elezioni del 23 febbraio, si è visto negare quei sei voti decisivi che gli avrebbero permesso di guidare una coalizione tra Cdu-Csu e Spd.
Quello che pochi si aspettavano – un voto segreto sfavorevole nonostante i numeri apparentemente sicuri – ha scatenato un terremoto istituzionale. "Non era mai accaduto che un cancelliere designato venisse bocciato al primo scrutinio", ha commentato una fonte parlamentare, mentre nell’aula del Reichstag calava un silenzio carico di tensione. Julia Klöckner, presidente dell’assemblea, ha annunciato il risultato con tono neutro, evitando qualsiasi commento. Ma il brusio che ne è seguito, fatto di sussurri e sguardi incrociati, ha reso l’atmosfera ancora più pesante.
Ora la Germania si trova in un limbo politico. Per domani è attesa una seconda votazione, ma nulla è scontato: i gruppi di opposizione, infatti, devono ancora esprimersi sulla riconvocazione dell’assemblea. Intanto, tra i corridoi del potere serpeggia una domanda: chi ha tradito Merz? I sospetti ricadono su una frangia di dissidenti interni alla Csu, ma nessuno ha ancora alzato la mano per assumersi la responsabilità del voltafaccia.




