Le borse europee incerte, Francoforte in rally dopo l’elezione di Merz
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Redazione Economia
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di Maximilian Cellino le borse europee hanno chiuso la seduta del 6 maggio senza una direzione precisa, oscillando tra timidi guadagni e perdite contenute, mentre l’attenzione degli investitori rimaneva divisa tra le turbolenze politiche in Germania e l’attesa per le decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse. Parigi, la peggiore tra le piazze finanziarie, ha ceduto lo 0,4%, seguita da Francoforte che, dopo un recupero dai minimi di giornata, ha chiuso in negativo dello 0,3%. Amsterdam ha perso lo 0,1%, Londra è rimasta piatta, mentre Madrid ha registrato un lieve rialzo dello 0,1%.
Milano, seppur poco mossa, è stata tra i pochi listini in territorio positivo: il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,22%, portandosi a 40.923 punti, un segnale di relativa tenuta nonostante il clima di incertezza che domina i mercati. L’indice Ftse Italia All-Share ha seguito lo stesso andamento, confermando una certa resilienza rispetto alle altre piazze europee.
Al centro della giornata, tuttavia, c’è stata soprattutto la Germania, dove Friedrich Merz è stato eletto cancelliere solo al secondo scrutinio del Bundestag, un passaggio politico che ha generato tensioni e riflessi immediati sui mercati. La prima bocciatura, un evento senza precedenti dal 1949, aveva inizialmente raffreddato gli animi degli investitori, prima che il rimbalzo tecnico portasse Francoforte a ridurre le perdite.
Intanto, l’attesa per il verdetto della Fed, atteso nelle prossime ore, continua a pesare sulle borse globali. Se Wall Street ha mostrato segnali di nervosismo, l’Europa sembra muoversi in attesa di chiarimenti sulla direzione della politica monetaria statunitense, mentre persistono dubbi sui dazi e sulla tenuta dell’economia continentale.




