Gaza, 18 morti in poche ore, Unicef denuncia strage di bambini
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nelle ultime ore, la Striscia di Gaza è stata teatro della più violenta offensiva militare dall'inizio del conflitto, con un bilancio di 18 morti, tra cui numerosi bambini. Secondo fonti locali, undici delle vittime si trovavano nella zona settentrionale della Striscia, dove l'esercito israeliano ha mobilitato una terza brigata da combattimento nella notte di venerdì 1 novembre. La situazione, già drammatica, è ulteriormente peggiorata con l'attacco a Jabalia, che ha raso al suolo due edifici residenziali, causando la morte di oltre 50 bambini, come riportato dall'Unicef.
La direttrice esecutiva dell'Unicef, Catherine Russell, ha condannato fermamente gli attacchi, sottolineando che Gaza è diventata una tomba per migliaia di bambini. Dal 7 ottobre 2023 al 9 ottobre 2024, secondo i dati delle Nazioni Unite, sono stati uccisi 11.355 bambini. James Elder, portavoce dell'Unicef, ha dichiarato che le morti dei bambini si contano ormai a migliaia, e nelle ultime 48 ore sono stati segnalati 50 decessi a Jabalia.
Nel frattempo, un giornalista iraniano-americano, Reza Valizadeh, è detenuto in Iran da mesi. La sua prigionia è stata confermata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Valizadeh aveva lavorato per Radio Farda, un'emittente di Radio Free Europe/Radio Liberty, supervisionata dall'Agenzia statunitense per i media globali. La notizia della sua detenzione è stata resa nota dalle autorità statunitensi, che hanno denunciato la situazione.
La situazione a Gaza continua a peggiorare, con la popolazione civile che si trova a rischio di morte imminente non solo a causa dei bombardamenti, ma anche per malattie e carestie.




