Gaza, oltre 70mila morti e l'allarme dell'Unicef per i bambini malnutriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministero della Sanità di Gaza, la cui gestione è affidata a Hamas, ha diffuso un bilancio aggiornato delle vittime che, con il recupero di oltre seicento corpi dalle macerie, ha superato la soglia dei settantamila dall’inizio del conflitto con Israele; una cifra, questa, che include le trecentocinquantaquattro persone decedute dall’inizio della tregua, oltre a novecentosei feriti, secondo quanto riportato dalla stessa fonte. Nella medesima giornata, due fratellini palestinesi di dieci e dodici anni, i cui nomi erano Fadi e Goma Abu Assi, sono stati uccisi da un drone israeliano a est di Khan Yunis, nel sud della Striscia, mentre, secondo la ricostruzione di un familiare, erano intenti a raccogliere legna da ardere per assistere il padre, il quale è costretto su una sedia a rotelle.

L'aggressione ai volontari italiani

In Cisgiordania, non lontano da Gerico, tre volontari italiani sono stati aggrediti da coloni israeliani che, stando alle ricostruzioni, sono entrati nell’abitazione dove alloggiavano, hanno sottratto i loro beni personali e li hanno colpiti, ferendoli in modo tale da rendere necessario il loro trasferimento presso l’ospedale locale; la Farnesina ha confermato l’accaduto, precisando che i connazionali sono stati visitati dai medici e che hanno ricevuto l’assistenza delle autorità palestinesi.

L'allarme umanitario e la situazione dei rifornimenti

Parallelamente all’inasprirsi del conflitto, l’Unicef ha lanciato un appello sottolineando come oltre novemila bambini a Gaza siano attualmente a rischio malnutrizione, un dato che si inserisce in un contesto humanitario già estremamente precario. A più di un mese e mezzo dalla conclusione dell’accordo di cessate il fuoco, che prevedeva l’ingresso quotidiano di seicento camion carichi di aiuti, tra cui generi alimentari, medicine e carburante, le dichiarazioni ufficiali continuano a riferire di centinaia di veicoli che ogni giorno attraversano il confine, sebbene tali annunci, spesso accompagnati da documentazione fotografica e da toni trionfalistici, sembrano scontrarsi con la realtà dei bisogni della popolazione.

Il "Triangolo delle Bermuda" di Gaza

Viene definito, in alcune analisi, il “Triangolo delle Bermuda” di Gaza, una zona dove gli aiuti, nonostante gli annunci, sembrano in parte smarrirsi senza giungere a destinazione in quantità sufficienti a coprire il fabbisogno primario degli abitanti, i quali, oltre a fronteggiare la costante minaccia dei bombardamenti, devono fare i conti con una carenza cronica di beni essenziali che alimenta, tra le altre cose, il preoccupante fenomeno della malnutrizione infantile.

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