Gaza, Unicef, fine settimana di morte, circa 50 bambini uccisi negli attacchi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nel corso delle ultime ore, la Striscia di Gaza è stata teatro di violenti attacchi israeliani che hanno causato centinaia di vittime, tra cui oltre 50 bambini, secondo quanto riportato dall'Unicef. Gli attacchi, che hanno raso al suolo due edifici residenziali a Jabalia, hanno provocato una situazione catastrofica, come descritto dai testimoni locali. Nella zona settentrionale della Striscia, dove Israele ha mobilitato una terza brigata da combattimento, si contano almeno 18 morti, undici dei quali nella notte di venerdì 1 novembre.

L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che le forze di difesa israeliane hanno intensificato gli attacchi in tutta Gaza, portando rinforzi da altre parti della fascia costiera per sostenere l'operazione in corso. Nella stessa città di Jabalia, decine di persone sono state uccise, con fonti mediche che riportano almeno altre quattro vittime a causa di un attacco aereo israeliano avvenuto oggi.

La direttrice esecutiva dell'Unicef, Catherine Russell, ha reso noto che un veicolo personale di un membro dello staff dell'organizzazione, impegnato nella campagna di vaccinazione antipolio, è stato attaccato ieri mattina da un drone a Jabalia-Elnazla. La situazione nella regione settentrionale di Gaza è descritta come estremamente critica, con un rischio imminente di morte per i palestinesi, secondo l'Unicef.

Nel frattempo, centinaia di israeliani sono scesi in piazza a Tel Aviv per chiedere la fine della guerra, mentre l'Idf ha segnalato il lancio di 10 razzi dal Libano verso il nord di Israele.

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