Rimini, incendio in via Giuliano: due vittime e 11 famiglie assistite
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Redazione Interno
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Un incendio divampato mercoledì sera in una palazzina di edilizia popolare in via Giuliano da Rimini, al civico 6, ha causato la morte di due persone e costretto all’evacuazione numerosi residenti. Le vittime, identificate come Ferdinando Autiero, 55 anni, originario di Napoli, e sua moglie Alis Eftenaru, 42 anni, di nazionalità rumena, sono decedute a causa dell’asfissia provocata dal fumo che ha invaso la tromba delle scale del condominio. I due, che abitavano al secondo piano, sono stati trovati privi di coscienza sulla soglia del loro appartamento, mentre i vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno evacuato gli altri inquilini, evitando ulteriori feriti gravi.
La procura di Rimini ha avviato un’inchiesta per fare luce sulle dinamiche del rogo, ipotizzando al momento i reati di incendio colposo e omicidio colposo. Le indagini, ancora in corso, sono state aperte contro ignoti, mentre i tecnici sono al lavoro per accertare le cause dell’incendio, che ha lasciato senza casa 15 persone.
Il sindaco Jamil Sadegholvaad, esprimendo il cordoglio dell’amministrazione comunale, ha sottolineato l’impegno nel supportare le famiglie colpite. «Siamo colpiti e addolorati per questa tragedia – ha dichiarato –, che ha strappato due vite e costretto molti residenti a fuggire, abbandonando tutto». Il Comune ha attivato immediatamente un piano di assistenza per le 11 famiglie coinvolte, garantendo loro un sostegno concreto in un momento di grande difficoltà.
Acer Rimini, gestore della palazzina, ha annunciato la sospensione dei canoni e delle spese condominiali per i nuclei familiari interessati, dimostrando sensibilità di fronte a una vicenda che ha scosso l’intera città. Claudia Corsini, presidente facente funzione di Acer Rimini, ha espresso profondo cordoglio per le vittime, evidenziando al contempo la preoccupazione per le 15 persone rimaste senza un tetto. «È una tragedia che ci tocca tutti profondamente – ha commentato –, e in questo momento la priorità è assicurare il massimo supporto a chi ha perso tutto».




