Incendio in palazzina Acer, due vittime e un’inchiesta aperta
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Redazione Interno
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Un rogo divampato mercoledì sera in una palazzina Acer di via Giuliano da Rimini, al civico 6, ha provocato la morte di due persone, Ferdinando Autiero, 55 anni, e sua moglie Alis Eftenaru, 42 anni, originaria della Romania. I due, residenti al secondo piano dell’edificio, sono rimasti asfissiati dal fumo che ha invaso la tromba delle scale, rendendo impossibile la fuga. I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno evacuato gli altri inquilini, ma per la coppia non c’è stato nulla da fare. I corpi senza vita sono stati ritrovati sulla soglia del loro appartamento, privi di coscienza a causa dell’intossicazione da fumo.
La procura di Rimini ha aperto un’inchiesta per incendio colposo e omicidio colposo, al momento contro ignoti. Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire le dinamiche dell’incidente e a individuare eventuali responsabilità. L’ipotesi principale è che l’incendio sia stato causato da un corto circuito o da un guasto impiantistico, ma non sono escluse altre piste. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche sulle condizioni dell’edificio e sui sistemi di sicurezza, per accertare se vi fossero negligenze o mancanze che abbiano contribuito alla tragedia.
L’Amministrazione comunale di Rimini, attraverso un comunicato, ha espresso “il più sincero e profondo cordoglio” per le vittime e per le loro famiglie, definendo l’accaduto una tragedia che “colpisce nel profondo tutta la città”. Anche Acer Rimini, in una nota, ha manifestato il proprio dolore per l’accaduto, sottolineando l’impegno a sostenere le famiglie coinvolte. Claudia Corsini, presidente facente funzione di Acer Rimini, ha annunciato la sospensione dei canoni e delle spese condominiali per i nuclei familiari colpiti, tra cui 15 persone rimaste senza casa. “È una tragedia che ci tocca tutti profondamente – ha commentato Corsini –. In questo momento, insieme al cordoglio per le due vittime, c’è la preoccupazione per chi ha perso tutto”.
L’incendio, oltre a lasciare un vuoto incolmabile per la scomparsa dei due coniugi, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli alloggi popolari e sulle condizioni degli impianti. La palazzina, costruita negli anni ’70, era stata oggetto di interventi di manutenzione ordinaria, ma non è ancora chiaro se fossero sufficienti a garantire standard adeguati. Le fiamme, divampate in serata, hanno costretto i residenti a evacuare in fretta, molti dei quali hanno perso tutto ciò che avevano in casa.




