Ruanda: Londra sospende gli aiuti finanziari per il sostegno al gruppo armato M23
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Redazione Esteri
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Il governo del Regno Unito ha deciso di sospendere la maggior parte degli aiuti finanziari destinati al Ruanda, un provvedimento che segna un ulteriore deterioramento delle relazioni tra Londra e Kigali. L’annuncio, fatto dal Foreign Office il 25 febbraio, arriva in risposta all’avanzata del gruppo armato M23 nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), movimento ribelle che, secondo numerose fonti, gode del sostegno dell’esercito ruandese. La decisione britannica riflette le crescenti preoccupazioni internazionali riguardo al ruolo del Ruanda nel conflitto congolese, che ha già causato migliaia di vittime e sfollati.
La situazione nella RDC, già critica da mesi, è ulteriormente precipitata con l’occupazione di Goma, capoluogo della provincia del Nord Kivu, da parte del M23 lo scorso 27 gennaio. La città, strategicamente importante, è diventata il simbolo di una crisi che sembra non avere fine. Gli abitanti di Goma, come riportato da Radio Okapi, vivono in uno stato di incertezza costante, con molte famiglie costrette a fuggire verso i Paesi vicini, tra cui Ruanda, Uganda e Burundi, mentre altre cercano rifugio in altre province del Congo. L’avanzata dei ribelli, sostenuti da Kigali, ha portato non solo alla perdita di controllo su ampie aree del territorio congolese, ma anche a una serie di violenze che hanno causato la morte di oltre 7.000 persone dall’inizio dell’anno.
Nonostante le accuse rivolte al Ruanda, l’adozione di sanzioni a livello europeo è stata bloccata dal veto del Lussemburgo, che ha frenato l’iniziativa dell’Unione Europea. Questo stallo diplomatico ha lasciato molti osservatori perplessi, considerando le prove crescenti del coinvolgimento ruandese nel sostegno al M23. Intanto, il Congo continua a vivere nel caos: due esplosioni recenti hanno causato la morte di almeno 11 persone, aggiungendosi a un bilancio già tragico.
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