Bologna, padre positivo ad alcol e cocaina nell’incidente in cui è morta la figlia 12enne
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Redazione Interno
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Un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito e tracce di cocaina nel sangue: sono i risultati degli esami tossicologici effettuati su Marco Cavallari, il 49enne alla guida dell’auto coinvolta nel tragico incidente stradale di venerdì scorso tra Zola Predosa e Crespellano, nella cintura di Bologna. A bordo del veicolo, oltre all’uomo, c’erano i suoi due figli: Melissa, 12 anni, morta il giorno dopo per le ferite riportate, e il fratellino di otto, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Maggiore. Nell’impatto frontale, avvenuto all’incrocio tra via Risorgimento e via Mario Alicata, ha perso la vita anche Ileana Gaspari, 70enne di Sasso Marconi, deceduta sul colpo mentre viaggiava sull’altra vettura coinvolta nello schianto.
Le analisi, come riportato dai riscontri tossicologici, non lasciano dubbi: Cavallari era sotto l’effetto combinato di alcol e stupefacenti al momento dell’incidente. Un quadro che, se confermato dalle indagini della polizia locale e dai successivi accertamenti giudiziari, potrebbe aggravarsi ulteriormente, considerando le conseguenze irreparabili della sua condotta. L’episodio riaccende il dibattito sui controlli stradali e sull’efficacia delle misure preventive, soprattutto in un territorio, come quello bolognese, dove gli incidenti legati alla guida in stato di alterazione sono tutt’altro che rari.
I funerali di Melissa si terranno a Zola Predosa, mentre le condizioni del fratello minore restano critiche. Quanto a Cavallari, le autorità competenti dovranno valutare ogni aspetto della vicenda, comprese le eventuali responsabilità penali. Intanto, la comunità – stretta nel dolore per la perdita della bambina e della donna – si interroga sulle dinamiche di una tragedia che poteva essere evitata, mentre i soccorritori e i testimoni dell’incidente fanno i conti con il ricordo di una scena difficile da dimenticare.




