Lizzano, i quattro ragazzi morti nell’incidente: due coppie di fidanzati spezzate in un attimo
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Redazione Interno
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Erano due coppie di fidanzati, legati da affetti teneri e progetti comuni, i quattro giovani la cui vita si è spenta nella notte lungo la provinciale 110 tra Lizzano e Faggiano, nel Tarantino. A bordo dell’auto, che ha perso il controllo finendo fuori strada, c’erano Giovanni Massaro, 22 anni, inizialmente identificato erroneamente come Giorgio, e la sua ragazza, Giorgia Narducci, sedicenne figlia dell’ex presidente della Pro Loco di Torricella. Con loro, anche Paolo Marangi, appena diciannovenne – aveva festeggiato il compleanno a mezzanotte – e la fidanzata Anita Di Coste, 16 anni, di Manduria.
La dinamica dello schianto, che ha lasciato poco spazio a dubbi sull’esito, è ancora al vagio degli investigatori, mentre l’Osservatorio Asaps sugli incidenti plurimortali ha già annunciato che includerà il caso nelle proprie analisi. Non è un’eccezione, purtroppo, per la Puglia: la regione, secondo i dati del 2023 (quelli più recenti, benché incompleti), detiene il primato nazionale per numero di incidenti con più vittime, 15 nell’ultimo anno, davanti a Sicilia e Campania.
Strade di sangue, otto morti in un giorno quello di Lizzano non è stato l’unico bollettino di dolore in queste ore. Nelle ultime 24 ore, in Puglia hanno perso la vita otto persone, travolte da una serie di incidenti che sembra non concedere tregua. A Bisceglie, una madre e la figlia incinta al settimo mese sono morte in uno scontro frontale sulla statale per Andria; a Corato, un ciclista è stato investito e ucciso; a Fasano, un 39enne ha chiuso la lugubre conta. Un’ecatombe silenziosa, che riapre il dibattito – mai davvero risolto – sulla sicurezza stradale.
Il dolore dei compagni e dei professori a Torricella, dove Giovanni e Giorgia vivevano, il lutto ha assunto i contorni di una ferita collettiva. «La conoscevo dall’asilo», racconta un’amica della ragazza, descrivendola come una presenza solare, capace di alleggerire ogni situazione. A Sava, invece, è la scuola a piangere Paolo Marangi, studente dell’istituto “Del Prete-Falcone”. La dirigente Pierangela Scialpi, visibilmente scossa, ha parlato di un «risveglio terribile», mentre tra i banchi si fatica a trovare parole per un addio così improvviso.




