Ucraina e Russia, escalation e minacce nucleari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha recentemente avuto un colloquio telefonico con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, durante il quale si è discusso principalmente del rafforzamento della difesa aerea dell'Ucraina. Secondo quanto riportato da Rbc Ukraine, la conversazione ha toccato anche la fornitura di sistemi a lungo raggio, un tema di cruciale importanza alla luce degli ultimi sviluppi nel conflitto.

La scorsa settimana, la città di Dnipro è stata colpita da un missile balistico a medio raggio, identificato come il nuovo missile russo Oreshnik, confermato dal presidente russo Vladimir Putin. Questo attacco rappresenta un ulteriore passo nell'escalation del conflitto, che ha visto un'intensificazione delle ostilità e un aumento delle tensioni internazionali.

Il 18 novembre, fonti della stampa occidentale hanno rivelato che Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna avrebbero dato il via libera a Kiev per l'uso di missili Atacms e Storm Shadow contro il territorio russo. Questa decisione è stata presa in risposta al dispiegamento di migliaia di soldati nordcoreani all'interno della Federazione Russa, un'azione che ha suscitato preoccupazioni e reazioni a livello globale.

Nel frattempo, un disertore russo, noto con il nome di copertura Anton, ha rivelato alla BBC che Vladimir Putin era pronto a utilizzare armi nucleari già nei primi giorni dell'invasione dell'Ucraina.

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