Zelensky: "Non cederemo la terra, la Russia non vuole la pace"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In occasione della Giornata della bandiera nazionale, Volodymyr Zelensky ha ribadito con fermezza la posizione dell’Ucraina di fronte all’invasione russa, dichiarando che "non cederemo la nostra terra agli occupanti". Il presidente, il cui discorso è risuonato in un momento di particolare simbolismo, ha sottolineato come la Russia non dimostri, dal canto suo, alcuna intenzione di porre fine alle ostilità e continui invece a colpire i centri urbani.

Zelensky ha affrontato il tema delle trattative, affermando che la risoluzione del conflitto dovrebbe essere discussa a livello di leader. Tuttavia, ha evidenziato come sia Mosca a fare di tutto per impedire un vertice al massimo livello. "L'Ucraina, a differenza della Russia, non ha paura di incontrare i leader", ha dichiarato nel corso di una conferenza a margine dell’incontro con il segretario della Nato Mark Rutte, auspicando che i partner internazionali possano favorire una posizione almeno minimamente produttiva da parte del Cremlino.

Sebbene Kiev si dica pronta a compiere passi costruttivi per avvicinare una "vera pace", le parole di Zelensky lasciano trasparire una profonda frustrazione per la mancanza di segnali concreti dall’altra parte. Il presidente ucraino, che valuta comunque ogni messaggio proveniente da Mosca, ha ribadito la necessità di esercitare pressioni per modificare l’atteggiamento russo e giungere a un negoziato che affronti tutte le questioni in sospeso.

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