Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams e the cure, ma col campeggio e un secondo palco Firenze Rocks vuole crescere ancora

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non è un semplice assemblaggio di concerti, quello che prenderà forma alla Visarno Arena dal 12 al 14 giugno, bensì il tentativo – riuscito, a giudicare dalle otto edizioni superate, Covid incluso – di trasformare un evento in un organismo vivente. Così la pensa Roberto De Luca, patron di Live Nation Italia, per il quale la distanza tra “festival” e “serie di concerti” si misura in termini di filosofia: accoglienza, atmosfera, servizi, musica, il tutto condensato in tre o quattro giorni senza soluzione di continuità. Ecco allora che Firenze Rocks, forte di un pubblico sempre più europeo e di un cartellone dove spiccano nomi quali Lenny Kravitz, Salmo, Robbie Williams e i The Cure, prova a fare il salto successivo, quello che lo avvicinerebbe ai grandi fratelli internazionali del settore. Un salto che passa obbligatoriamente da un’espansione logistica: un secondo palco (per evitare i tempi morti tra un’esibizione e l’altra) e un’area campeggio attrezzata, quasi un glamping a cinque stelle, da installare dentro il perimetro stesso della rassegna.

L’anima green e la sfida della sopravvivenza post-pandemica

Dalla prima edizione del 2017 – quando Ed Sheeran, giusto per citare un nome non propriamente rock ma capace di radunarne 80mila sotto il palco, dimostrò la capacità di attrazione del luogo – il festival è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per la scena internazionale. E lo ha fatto sposando una filosofia sempre più green, elemento non accessorio ma strutturale, quasi un’estensione della logica dell’«organismo» di cui parlava De Luca. La sopravvivenza alla sospensione forzata causa pandemia, e ai successivi due anni di cartelloni decimati, non è stata casuale: la formula vincente – grandi nomi in pochi giorni, per un pubblico eterogeneo – ha retto l’urto. Ora, con la conferma che le tre giornate di giugno attireranno migliaia di persone (il numero esatto dei biglietti venduti resta top secret), l’organizzazione guarda già al 2027.

Un glamping nell’area dei concerti e i conti con la città

La grande novità, quella su cui si lavora in questi mesi, è rappresentata appunto dal glamping: tende di lusso da installare proprio dentro la Visarno Arena, in modo da offrire un’esperienza a 360 gradi a chi sceglie di vivere Firenze per quei giorni senza soluzione di continuità. Dormiresti lì, quasi a sentire il riverbero del palco vuoto, e ti sveglieresti già dentro il festival. Un’operazione che, nelle intenzioni, punta a trattenere più a lungo il pubblico straniero – già oggi numeroso, in particolare dai paesi europei – e a fidelizzarlo. Dall’altra parte, c’è Firenze città, che con la cupola del Brunelleschi sullo sfondo guadagna in visibilità internazionale. Nessun rapporto parassitario, insomma, ma un reciproco vantaggio: quello che i gergo definirebbe win-win. Il festival porta le stelle, la città offre lo scenario, e il rock (con qualche concessione pop, vedi Sheeran) fa da collante.

Il secondo palco, i numeri segreti e la sfida della logistica

L’ipotesi del secondo palco non è un dettaglio tecnico, bensì una svolta strutturale. Perché permetterebbe di alternare le esibizioni senza lasciare il pubblico in attesa, aumentando la capacità ricettiva dell’area e avvicinando Firenze Rocks a quei modelli europei più longevi (si pensi a certi festival del centro-nord Europa) che si svolgono nello stesso periodo. Resta il nodo dei numeri: quanti biglietti venduti? Nessuno lo dice, e il dato resta riservato. Quel che è certo è che l’attesa per i concerti di Lenny Kravitz, Robbie Williams e dei Cure è altissima, senza dimenticare la presenza di Salmo – a testimoniare che il “rock” del nome è da intendersi in accezione ampia, quasi come sinonimo di “grande musica dal vivo”. E se il campeggio di lusso sarà la novità del 2027, il primo passo sarà quello di non far storcere il naso ai fiorentini: la convivenza tra decine di migliaia di fan e una città d’arte non è mai scontata. Ma per ora, a Firenze Rocks, interessa crescere. E lo farà con due palchi, un glamping e la stessa, identica filosofia: tre giorni senza pause, un organismo vivente.

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