Marco Bocci a Verissimo: «L’encefalite mi ha tolto la memoria a lungo termine, Laura Chiatti mi lascia ogni giorno»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   «Sono l’uomo più lasciato della storia dell’umanità». Con questa autodenuncia, ironica ma al tempo stesso disarmante, Marco Bocci si è presentato ieri nello studio di “Verissimo”, il salotto televisivo condotto da Silvia Toffanin. L’occasione, per l’attore umbro, era la presentazione della nuova fiction “Alex Bravo”, in arrivo su Canale 5. Tuttavia, l’intervista ha rapidamente virato verso territori molto più intimi e, in alcuni tratti, dolorosi: Bocci ha raccontato senza filtri le conseguenze della grave encefalite che ha cambiato il suo modo di vivere e parlato del rapporto altalenante con la moglie, l’attrice Laura Chiatti, dalla quale è sposato dal 5 luglio 2014.

La memoria a breve termine: «Ricomincio da capo ogni giorno»

La malattia ha rappresentato uno spartiacque netto nella vita professionale e personale dell’attore. A causare il problema fu una grave encefalite che, come ha raccontato Bocci, «mi ha procurato problemi alla parola e alla memoria». Sebbene la capacità di esprimersi sia stata recuperata completamente, lo stesso non si può dire per i ricordi. «Oggi ho soltanto una memoria a breve termine», ha confessato, aggiungendo con una prospettiva quasi filosofica che «questo è un bel modo di ricominciare da capo ogni giorno».

Tale condizione lo costringe a vivere in un eterno presente, dove i volti e le esperienze passate rischiano di sfumare costantemente. Questa rivelazione, tuttavia, non è stata espressa con toni tragici, ma piuttosto con una sorta di pragmatica leggerezza, quasi a sottolineare come la vita vada presa per quello che offre, giorno dopo giorno.

Un amore "selvaggio" e le continue separazioni

Parallelamente ai problemi di salute, Marco Bocci ha voluto mettere a nudo la sua relazione con Laura Chiatti, che dura ormai da tredici anni, compresi i quattro precedenti il fatidico sì del 2014. Lontano dai cliché delle coppie dello spettacolo che mostrano solo armonia sui red carpet, Bocci ha descritto un legame fatto di continui strappi e riavvicinamenti: «Io e Laura siamo abbastanza selvaggi nella nostra vita insieme. Ci sosteniamo e ci lasciamo un sacco di volte», ha dichiarato.

L’attore ha quindi lanciato un appello scherzoso ma esplicito alla moglie, presente idealmente in studio: «Laura mi tiene in standby, sia nella parte affettiva che in quella lavorativa. Oggi vengo qui da lasciato!», ha esclamato, provocando la reazione della conduttrice che subito ha invitato Laura Chiatti a «riprenderselo». Nonostante la battuta, emerge l’immagine di un matrimonio che, pur tra le turbolenze, riesce a reggere grazie a una strana alchimia fatta di spazi e lontananza.

La famiglia prima del set: i nuovi equilibri a 47 anni

A quasi cinquant’anni (47), Marco Bocci ha ammesso che le priorità sono radicalmente cambiate rispetto agli esordi. Un tempo dedicava il cento per cento delle energie alla passione per la recitazione, ma oggi la scala di valori vede in cima la moglie e i figli, Enea e Pablo. «Mi sposto costantemente per lavoro, ma cerco di organizzarlo in base alla mia famiglia», ha spiegato, rivelando una consapevolezza maturata con il tempo e forse accelerata anche dall’esperienza della malattia. Se un tempo l’adolescenza lo vedeva vissuto "all’ombra di qualcun altro", oggi è lui il punto di riferimento di una famiglia che definisce complicatissima, ma della quale afferma di divertirsi immensamente, rifiutandosi di lavorare quando ci sono le partite di calcio dei figli.

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