Trent'anni dopo Virenque, il Gran Piemonte parla francese: Godon fa festa in volata, terzo Bettiol
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Redazione Sport
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Trent'anni dopo, il Gran Piemonte torna a parlare francese. Dorian Godon si è imposto in volata nella 110ª edizione della corsa organizzata da RCS Sport, riportando un successo transalpino che mancava dal 1996, quando a trionfare fu Richard Virenque. Il corridore della Netcompany-Ineos ha preceduto sul traguardo di Bra il danese Anthon Charmig e l'azzurro Alberto Bettiol, al termine di una giornata caratterizzata da un finale thrilling.
Un percorso impegnativo attraverso le colline piemontesi
La corsa, partita da Asti, si è snodata per 181 chilometri tra le colline di Langhe, Monferrato e Roero, con un dislivello complessivo di circa 2500 metri che ha reso la selezione particolarmente dura. Il percorso prevedeva diverse asperità altimetriche, tra cui le salite di Manera, Tre Cunei e Roddino, prima del gran finale verso Bra. La partenza è avvenuta in piazza Alfieri, alla presenza del sindaco Maurizio Rasero, con 185 corridori professionisti iscritti alla competizione.
Il finale decisivo e la caduta di Silva
La volata finale è stata preceduta da un episodio che ha condizionato gli ultimi metri di gara. Alberto Bettiol aveva lavorato a lungo per lanciare il compagno di squadra Thomas Silva, ma l'uruguaiano della XDS Astana è rimasto coinvolto in una caduta all'ultima curva, finendo contro le barriere. A quel punto si è aperto il testa a testa a tre tra lo stesso Bettiol, Charmig e Godon, con il francese che ha saputo trovare la posizione migliore per lanciare la volata vincente.
Per Silva, al termine della sua prima stagione nella massima categoria, si è trattato di un epilogo amaro dopo aver vestito la maglia rosa al Giro d'Italia.
Il precedente di Virenque e il digiuno francese
Il successo di Godon interrompe un digiuno che durava da tre decenni per il ciclismo d'oltralpe sulla corsa piemontese. Nel 1996, Richard Virenque si impose su un percorso di 200 chilometri con arrivo a Torino, completando la prova in 4 ore, 23 minuti e 50 secondi alla media di 45,480 chilometri orari, davanti all'italiano Andrea Tafi e allo svizzero Mauro Gianetti. Virenque, soprannominato l'uomo a pois per la sua abitudine a conquistare la maglia di miglior scalatore al Tour de France, aggiunse così il Giro del Piemonte a un palmarès che lo aveva già visto protagonista sulle strade francesi.
L'azione di Del Toro e il contesto della corsa
Nel corso della giornata, il messicano Isaac Del Toro, vincitore dell'edizione 2025, ha tentato di anticipare la volata con un'azione portata avanti insieme a Finn Fisher-Black, ma senza riuscire a fare la differenza sul gruppo dei migliori. La corsa, giunta alla sua 110ª edizione, rappresenta una delle classiche di fine stagione più sentite del calendario italiano e si disputa tradizionalmente sulle strade del Piemonte.
Caruso e Mosca hanno salutato il ciclismo professionistico in questa occasione, accolti al mattino dal gruppo con il classico pasillo de honor, in mezzo a due file di biciclette alzate con le ruote che girano.
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