Godon vince il Gran Piemonte, Bettiol terzo a Bra
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Redazione Sport
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Un francese torna a vincere il Gran Piemonte trent'anni dopo Richard Virenque. Dorian Godon, corridore della Netcompany Ineos, ha tagliato per primo il traguardo di Bra al termine della 110ª edizione della corsa organizzata da RCS Sport, precedendo il danese Anthon Charmig e l'italiano Alberto Bettiol. La volata finale, attesa alla vigilia, si è trasformata in un testa a testa a tre deciso negli ultimi metri, dopo che una caduta all'ultima curva aveva spezzato il gruppo e mandato all'aria i piani di diverse squadre.
Il percorso e la partenza da Asti
La corsa è scattata alle 12,04 da piazza Alfieri, con la presenza del sindaco Maurizio Rasero. I chilometri da percorrere erano 181, attraverso le colline di Langhe, Monferrato e Roero, con un tracciato che presentava una decina di asperità tra Manera, Tre Cunei e Roddino, prima dei due passaggi da La Morra nel circuito finale. Il campione del mondo Brandon McNulty, fresco del titolo conquistato a Montreal, era tra i partenti, così come il vincitore dell'edizione 2025 Isaac Del Toro e altri nomi di primo piano del panorama internazionale.
La caduta che cambia il finale
A rendere incerta la volata è stata una caduta proprio in corrispondenza dell'ultima curva. Thomas Silva, compagno di squadra di Bettiol nella XDS Astana, è finito contro le barriere di protezione mentre cercava di pilotare il proprio capitano verso il traguardo. Lo stesso Bettiol aveva lavorato nel finale per favorire l'uruguaiano, salvo poi ritrovarsi a disputare lo sprint per conto proprio.
Dalle retrovie è però arrivato con grande slancio Godon, che ha superato Charmig e Bettiol negli ultimi metri, aggiudicandosi la settima vittoria stagionale con la nuova maglia e la ventitreesima in carriera.
Le dichiarazioni del vincitore
«Il percorso di questa edizione del GranPiemonte, meno duro degli scorsi anni, mi si addiceva e quindi ero ottimista sulle mie possibilità» ha dichiarato Godon subito dopo il traguardo. «La squadra ha lavorato tanto nel finale, portandomi all'ultima curva in terza posizione. Da lì dovevo solo spingere al massimo fino al traguardo. Con questa sono sette le vittorie stagionali in quello che è il mio nuovo team. Mi piacciono questi finali insidiosi, ce ne sono tanti nelle corse italiane ed è per questo che mi piace correre qui».
La tradizione francese e il quadro della corsa
Godon diventa il quarto corridore transalpino a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della classica piemontese. L'ultimo era stato appunto Virenque, che nel 1996 si impose con la maglia della Festina-Lotus. La corsa, nata nel 1906 con il nome di Giro del Piemonte, ha attraversato più di un secolo di storia del ciclismo: nel suo albo d'oro figurano Giovanni Gerbi, Costante Girardengo, Gino Bartali, Fiorenzo Magni, Felice Gimondi ed Eddy Merckx, con Gerbi, Girardengo, Bartali, Bini e Magni fermi a quota tre successi ciascuno.
Dopo la partenza da Asti, il gruppo ha attraversato le strade della Granda toccando Dogliani, Farigliano, Carrù, Bene Vagienna e Narzole, prima di affrontare il circuito finale che ha condotto i corridori verso Bra, dove Godon ha alzato le braccia al cielo.
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