Lidl Italia lascia Federdistribuzione dopo lo sciopero
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Redazione Interno
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Lidl Italia, con i suoi 22 mila dipendenti sparsi sul territorio nazionale, ha deciso di uscire da Federdistribuzione. Questa decisione è stata presa in seguito all'adesione massiccia allo sciopero del 30 marzo.
Sciopero e mobilitazioni
Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Savt Commercio hanno affermato che lo sciopero è nato dal continuo lassismo di Federdistribuzione. Hanno inoltre dichiarato che continueranno a mobilitarsi. L'adesione allo sciopero da parte dei lavoratori è stata molto alta.
Rottura del contratto
La decisione di Lidl di uscire da Federdistribuzione è dovuta all'impasse nel rinnovo del contratto, scaduto dal 2019. Il Ceo di Carrefour Italia, Christophe Rabatel, ha espresso la speranza di un imminente rinnovo del contratto. Ha sottolineato l'importanza di trovare un accordo il più velocemente possibile per riconoscere il lavoro svolto dalle squadre.
Reazione di Federdistribuzione
Federdistribuzione ha preso atto della decisione di Lidl Italia di recedere. L'azienda ha citato il protrarsi del confronto per il rinnovo del CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata come motivo principale. Federdistribuzione ha ribadito il suo impegno per il rinnovo del contratto, sottolineando che le negoziazioni con le organizzazioni sindacali sono sempre state improntate principalmente alla tutela dei lavoratori.




