Lindsey Vonn, l’operazione è andata bene: ora potrà tornare negli Stati Uniti
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Redazione Sport
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La campionessa di sci americana Lindsey Vonn ha annunciato di essersi sottoposta a un nuovo intervento chirurgico, il quarto dopo la terribile caduta di domenica scorsa a Cortina, e di aver finalmente ricevuto il via libera per fare ritorno a casa. È stata la stessa sciatrice, attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram, a dare la notizia direttamente dal letto d’ospedale di Treviso, dove è ricoverata dall’8 febbraio, il giorno dell’incidente che le ha causato una frattura complessa della tibia sinistra. “L’operazione è andata bene oggi! Per fortuna potrò finalmente tornare negli Stati Uniti!”, ha scritto la 41enne, promettendo ai suoi follower che, una volta rientrata in patria, fornirà ulteriori dettagli e aggiornamenti sulla dinamica dell’infortunio e sul percorso di recupero che la attende. Nelle sue parole, traspare un cauto ottimismo, mitigato dalla consapevolezza delle difficoltà incontrate in questi giorni di degenza in Italia.
Nel lungo messaggio che ha accompagnato l’annuncio, Vonn ha voluto rivolgersi direttamente ai suoi sostenitori, chiedendo loro di non lasciarsi sopraffare dalla tristezza per quanto accaduto. “Empatia, amore e sostegno li accolgo con cuore aperto”, ha specificato, “ma non tristezza”. Il suo è stato un appello a trasformare la preoccupazione in una spinta a lottare, proprio come lei sta facendo e continuerà a fare, nonostante tutto. La sciatrice ha voluto ribadire con forza la sua posizione riguardo ai rischi corsi, respingendo al mittente qualsiasi ipotesi di pentimento: quando si è schiantata contro le reti, sapeva perfettamente cosa stava facendo e quali potessero essere le conseguenze. “Ho scelto di correre un rischio”, ha dichiarato, “e ogni sciatore al cancelletto di partenza corre lo stesso rischio. Perché anche se sei la persona più forte del mondo, la montagna tiene sempre le carte”.
La consapevolezza del rischio e l’assenza di rimpianti
La genesi dell’incidente, ha spiegato la Vonn, è stata questione di centimetri, una linea troppo stretta di appena cinque pollici che ha fatto sì che il braccio destro finisse all’interno di un palo, sbilanciandola e provocando la rovinosa caduta. Ha tenuto a precisare, e lo aveva già fatto nei giorni scorsi, che la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, rimediata a fine gennaio a Crans Montana, non ha avuto alcuna influenza in questa dinamica. Quella era una condizione con cui aveva scelto di convivere, indossando un tutore, per realizzare il sogno di gareggiare nelle sue ultime Olimpiadi. “Ero disposta a rischiare, spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare”, ha aggiunto nel suo post, mostrando la determinazione che l’ha sempre contraddistinta. “Correrò sempre il rischio di schiantarmi dando tutto me stessa, piuttosto che non sciare al mio potenziale e avere rimpianti”.
Nel raccontare il suo stato d’animo precedente alla gara, la campionessa ha dipinto il ritratto di un’atleta in condizioni fisiche sorprendentemente buone, migliori rispetto al periodo in cui chiuse la carriera nel 2019, e con una tempra mentale che lei stessa ha definito “perfetta”. Si sentiva concentrata, affamata di vittoria, aggressiva ma al tempo stesso tranquilla, proprio come nelle gare di quella stagione che l’avevano vista tornare sul podio in ogni discesa, con due vittorie e il primato in classifica. Quella preparazione, quei risultati, erano per lei un test in vista dell’appuntamento olimpico. Eppure, ha voluto sottolineare, nemmeno quella condizione ideale poteva garantirle nulla. “Niente è garantito nella vita”, ha scritto, “questa è la scommessa di inseguire i tuoi sogni, potresti cadere ma se non ci provi non lo saprai mai”. Per lei, ne è valsa la pena.
Un percorso chirurgico complesso e la gratitudine per l’affetto ricevuto
L’annuncio del buon esito dell’intervento arriva al termine di una settimana particolarmente dura per la sciatrice, che nei giorni scorsi aveva parlato di “giorni piuttosto duri” trascorsi in ospedale. Giovedì, in un video girato sempre dalla sua stanza al Ca’ Foncello, aveva anticipato che l’operazione di venerdì sarebbe stata cruciale per poter finalmente lasciare la struttura italiana. Il suo era un bollettino medico costante e trasparente, aggiornato passo dopo passo: dopo la stabilizzazione iniziale della frattura, c’era stato un secondo intervento, poi un terzo resosi necessario, fino a questo quarto passaggio chirurgico. Ogni tappa è stata raccontata ai fan con onestà, mostrando anche un ematoma sotto l’occhio, ormai quasi scomparso, e condividendo la difficoltà di rimanere immobile, ma anche la forza ricevuta dalle visite di amici e familiari.
Il sostegno ricevuto, in tutte le sue forme, ha rappresentato per Vonn un vero e proprio balsamo in questo frangente. Ha ringraziato più volte per i fiori, le lettere e i regali ricevuti, menzionando persino un cuscino a forma di squalo su cui poggiava la testa. Un gesto semplice, come un pupazzo, che ha contribuito a sollevarle il morale. L’affetto dei tifosi, unito alla possibilità di seguire le imprese dei suoi compagni di squadra alle Olimpiadi, l’ha aiutata a superare le ore più difficili dell’immobilità forzata. Ha incitato il Team USA, trovando proprio nelle loro vittorie una spinta emotiva non indifferente per guardare avanti. Adesso, però, l’obiettivo è il rientro a casa, dove il percorso di cure e riabilitazione proseguirà, con la speranza, un giorno non troppo lontano, di poter rivedere la montagna dalla cima.




