L'Italia batte la Moldova 2-0 con le reti di Mancini e Pio Esposito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante le premesse e il dominio territoriale, l'Italia ha incontrato una resistenza insperata contro la Moldova, squadra che, seppur consapevole dei propri limiti tecnici, ha imbastito una difesa compatta e tenace per gran parte della gara. Gli azzurri, che pure hanno controllato il pallone e il campo, si sono scontrati contro un muro, riuscendo a concretizzare la propria superiorità soltanto a pochi minuti dal termine, in un finale di partita che ha riscattato una prestazione altrimenti opaca e priva di mordente. La partita, giocata davanti a un murale intitolato "Hope", ha visto per lunghi tratti quella speranza sfumare in un'operazione di paziente ma sterile costruzione manovra.

La svolta arriva dalla panchina

La chiave per sbloccare l'incontro è giunta, in maniera quasi paradossale, dall'utilizzo delle riserve, con gli uomini entrati nel corso del secondo tempo che hanno impresso quella svolta decisiva che i titolari non erano riusciti a trovare. Federico Dimarco, introdotto a un quarto d'ora dalla fine, ha fornito dalla fascia sinistra un cross preciso per Gianluca Mancini, il quale, dopo aver sprecato un'occasione nella prima frazione, ha finalmente trovato il gol dell'1-0 con un tuffo di testa all'88'. Poco dopo, nel recupero, è toccato a un altro subentrato, Matteo Politano, servire dalla destra il pallone per il raddoppio di Pio Esposito, anche lui partito dalla panchina, che ha così siglato la sua seconda rete in nazionale con una conclusione di testa che non ha lasciato scampo al portiere moldavo.

Le valutazioni di una vittoria faticosa

La vittoria, sebbene fondamentale per il punteggio, non ha nascosto le criticità emerse in fase realizzativa, con diversi giocatori che hanno faticato a imporre la propria qualità. Se da una parte si è distinto Mancini, solido in difesa oltre che autore del gol decisivo, e il giovane Esposito, pronto a sfruttare il tempo concessogli, dall'altra l'attacco ha mostrato segni di affanno, confermando alcune difficoltà nel tradurre il possesso palla in occasioni nette. Il portiere ha potuto gestire una serata tranquilla, mentre la difesa, pur con qualche incertezza, ha mantenuto la porta inviolata, assicurando i tre punti.

La strada per i Mondiali passa dai playoff

Questo successo, per come è arrivato, sottolinea come il cammino verso la qualificazione mondiale sia tutt'altro che lineare e si prospetti irto di ostacoli. La necessità di ricorrere ai playoff di marzo, già certa prima di questo match, viene ulteriormente messa in risalto dalla fatica impiegata per avere la meglio su una formazione tecnicamente inferiore. L'incontro contro la Moldova, più che una semplice tappa, si è rivelato un monito sulle insidie che potrebbero presentarsi nella fase decisiva, dove l'efficacia sotto porta e la lucidità diventeranno fattori ancor più determinanti per accedere alla fase finale.

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