Papu Gomez riparte dagli Emirati: risoluzione col Padova e tre mesi di stipendio in meno
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Redazione Salute
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Alejandro “Papu” Gomez ha chiuso il suo rapporto con il Padova e si prepara a una nuova avventura negli Emirati Arabi Uniti. Il fantasista argentino, 38 anni compiuti lo scorso febbraio, ha firmato la risoluzione consensuale del contratto che lo legava al club biancoscudato fino a giugno 2027. Secondo quanto ricostruito da più fonti di mercato, per ottenere la libertà di firmare con un’altra squadra ha rinunciato a tre mesi di stipendio, una cifra che consente al Padova di risparmiare quasi mezzo milione di euro.
L’addio al Padova dopo una stagione ai margini
L’avventura di Gomez in Veneto era iniziata nell’estate del 2025, quando il Padova, neopromosso in Serie B, aveva puntato su di lui per aggiungere qualità ed esperienza al proprio organico. Il rientro in campo dopo la lunga squalifica per doping era però stato rallentato da una condizione fisica precaria: il debutto ufficiale era arrivato soltanto il 22 novembre 2025, in un match contro il Venezia, a distanza di 776 giorni dall’ultima partita giocata.
I problemi alla caviglia destra, culminati in un intervento chirurgico nella primavera successiva, hanno limitato il suo contributo a nove presenze complessive. In estate la società lo aveva inserito tra i giocatori fuori lista, aprendo di fatto una separazione che si è concretizzata nelle ultime ore. L’ipotesi di rimanere a Padova fino alla scadenza naturale del contratto è così tramontata.
La destinazione: il Forte Virtus di Maurizio Setti
Ad attendere il Papu c’è la Forte Virtus, club della seconda divisione emiratina con sede ad Abu Dhabi. La società è di proprietà di Maurizio Setti, già presidente dell’Hellas Verona, e presenta un marcato accento italiano anche nello staff tecnico e nella rosa. L’allenatore è Andrea Tedesco, ex tecnico della Primavera del Napoli, che nella scorsa stagione ha guidato la squadra alla promozione in Prima Divisione. Tra i giocatori figurano elementi con trascorsi nel calcio italiano come Mario Rui, Mohamed Fares, Emanuel Vignato e Alessio Buttaro.
Per il fantasista argentino si tratta di una destinazione inedita, la prima esperienza fuori dai confini europei dopo sedici anni consecutivi trascorsi nei campionati del Vecchio Continente.
Una carriera di ripartenze continue
Il percorso di Gomez è costellato di svolte improvvise e cambi di rotta. Dopo gli esordi in Argentina con Arsenal Sarandí e San Lorenzo, il passaggio al Catania nel 2010 aveva segnato l’inizio del suo lungo capitolo italiano. Il salto di qualità era arrivato con la maglia dell’Atalanta, dove dal 2014 al 2021 ha collezionato 252 presenze e 59 reti, diventando capitano e trascinatore di una squadra capace di trasformarsi stabilmente in una realtà europea.
Nel gennaio 2021 il trasferimento al Siviglia, non privo di polemiche per la rottura con Gian Piero Gasperini, e poi il ritorno in Serie A con il Monza nel 2023, interrotto dopo appena due partite dalla squalifica per doping. La sospensione di due anni, terminata nell’ottobre 2025, è stata seguita dalla breve parentesi al Padova e ora dalla nuova avventura negli Emirati. Nel palmarès resta il titolo mondiale conquistato con l’Argentina in Qatar nel dicembre 2022, il punto più alto di una carriera che non smette di ricominciare.
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