Feltre piange Daniel Pastorello, un eroe quotidiano stroncato da un incidente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un giovane vita spezzata, Feltre piange Daniel Pastorello. La provincia di Belluno, già provata da un fine settimana di lutti sulle strade, è stata scossa da una tragedia che ha stroncato una giovane vita nota per il suo impegno al servizio degli altri. Daniel Pastorello, un ragazzo di ventinove anni che avrebbe presto festeggiato il suo compleanno, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di lunedì lungo una via di Lentiai, un tracciato che conosceva in ogni dettaglio. L’impatto, di una violenza inaudita, non gli ha concesso alcuna possibilità, lasciando soltanto un vuoto incolmabile in coloro che lo hanno conosciuto e amato.

Una doppia vocazione al servizio della comunità

Pastorello, che risiedeva a Borgo Valbelluna, incarnava uno spirito di dedizione raro, bilanciando con passione due diverse vocazioni pubbliche. Da un lato, svolgeva la professione di infermiere presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Feltre, un ruolo che aveva assunto con entusiasmo a partire dallo scorso gennaio. Dall’altro, indossava con orgoglio la divisa di vigile del fuoco volontario, una sua “seconda famiglia”, come egli stesso soleva definirla. Questo doppio binario, che molti percorrerebbero con fatica, per lui rappresentava la naturale espressione di un carattere incline all’aiuto del prossimo.

Il ricordo dell'Ulss: entusiasmo ed educazione esemplare

L’Ulss 1 Dolomiti, profondamente colpita dalla prematura scomparsa, ha voluto ricordarlo sottolineando come tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco lo descrivano senza esitazione come una persona di grande entusiasmo, sempre disponibile e di una educazione esemplare. Quelle doti umane, che trascendevano la semplice professionalità, sono state il suo biglietto da visita, il segno distintivo di un uomo che affrontava l’esistenza cercandone il lato positivo e con una genuina, inesauribile voglia di rendersi utile.

L'ultimo saluto di una comunità in lutto

A testimoniare l’affetto e la stima che aveva saputo guadagnarsi, più di un migliaio di persone si sono radunate in una piazza di Lentiai per l’ultimo, straziante saluto. Una folla silenziosa e commossa, composta da colleghi infermieri, compagni vigili del fuoco, amici e semplici conoscenti, unita nel ricordo di un uomo definito, senza retorica alcuna, “un dono”. Un cuore grande, capace di inondare d’amore chiunque lo avvicinasse, lasciando un’impronta profonda attraverso il suo sorriso e la sua instancabile operosità.

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