Incendio nel Nuorese: oltre 800 ettari di terreno distrutti
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Redazione Interno
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L'incendio che ha imperversato per due giorni in località Sa Serra, tra Orune e Nuoro, è stato finalmente spento. Questo incendio, che ha minacciato i centri abitati prima di cambiare direzione nella tarda serata, ha consumato più di 800 ettari di terreno.
Le operazioni di spegnimento
Le operazioni di bonifica sono in corso da diverse ore. Tre Canadair della flotta nazionale e cinque elicotteri del Corpo Forestale, tra cui due SuperPuma, sono ancora in azione nell'area vastissima che è stata divorata dalle fiamme. L'incendio, che è iniziato alle 14 di ieri, si è sviluppato su tre fronti.
Il bilancio dei danni
L'incendio ha causato danni enormi, con una stima preliminare di 700 ettari di terreno bruciato. Questa stima include boschi di sughere e roverelle. Le fiamme, alte decine di metri, hanno avanzato su due fronti, verso ovest in direzione Orani e a est, verso Benetutti.
Il supporto dei vigili del fuoco
Sul campo, 36 vigili del fuoco supportati da 14 automezzi antincendio hanno lavorato instancabilmente. Dalle 6:30 del mattino, quattro velivoli Canadair della flotta aerea del Corpo nazionale sono in azione per contenere le fiamme.
La reazione della comunità
Il cantautore e polistrumentista sardo Piero Marras ha espresso la sua preoccupazione per l'incendio, parlando dell'assalto eolico alla Sardegna. Ha ricordato un brano del suo primo album in lingua sarda, "Bentu 'e macchime", "Vento di pazzia", che parla del desiderio di un bambino di chiudere il sole in una stanza per paura che glielo rubassero. Queste parole risuonano in modo particolare in questo momento di crisi.




