Ricordando Camilleri, il maestro che portò la Sicilia nel mondo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A cento anni esatti dalla nascita, che cade domani 6 settembre, l'Italia intera rende omaggio ad Andrea Camilleri, una delle figure più poliedriche e amate della cultura del Novecento. Scrittore, regista, drammaturgo e sceneggiatore, scomparso nel luglio del 2019, la sua eredità artistica – caratterizzata da un'inconfondibile lingua ibrida, un sapiente miscuglio di italiano e siciliano – continua a vivere attraverso opere che hanno venduto decine di milioni di copie in tutto il globo. Le celebrazioni per il centenario si declinano in una serie di iniziative, che spaziano dalle nuove uscite editoriali ai convegni, fino ai premi letterari e agli spettacoli teatrali, tutti dedicati a ripercorrere la sua sterminata produzione.

Tra i molti tributi, Rai 5 propone per domenica 7 settembre una programmazione speciale, aprendo con il documentario “Camilleri 100”, firmato da Francesco Zippel. Il filmato, attraverso le testimonianze di personalità di spicco del panorama culturale, ricostruisce il percorso umano e professionale di colui che seppe esportare un'immagine della Sicilia insieme ironica e profondamente autentica, esaltandone le peculiarità senza cadere in stereotipi. Un ritratto a tutto tondo di un artista che, prima di approdare al successo letterario, aveva già costruito una solida carriera in Rai, dove diresse oltre millatrecento radiodrammi e portò in televisione personaggi come Maigret e le commedie di Eduardo De Filippo.

Un aspetto più intimo e privato del maestro emerge invece dal libro “Amo le triglie di scoglio”, curato dai giornalisti Bruno Luverà e Vincenzo Mollica. L'opera, che va ben oltre il semplice ricettario, si configura come un vivace romanzo biografico, punteggiato di aneddoti e rivelazioni raccolti in anni d’incontri. Ne viene fuori il ritratto di un uomo complesso: il marito devoto, il cui amore per la moglie Rosetta nacque da uno scherzoso schiaffo ricevuto poco prima delle nozze; il padre di famiglia, la cui figura ispirò poi alcuni tratti del noto commissario Montalbano; e infine il pensatore acuto, capace di analisi filosofiche fulminanti.

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