Polemiche dopo Milan-Lazio, Allegri difende Maignan e spiega l'espulsione
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Redazione Sport
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Le polemiche scaturite dal big match di Serie A tra Milan e Lazio, conclusosi con il risultato di 1-0 per i padroni di casa, non si sono affievolite nemmeno a partita terminata, prolungando la tensione ben oltre il triplice fischio dell'arbitro Collu. La rete di Rafael Leão, siglata nel primo tempo, ha deciso una contesa aspra, caratterizzata da un clima di forte contestazione da parte della squadra capitolina, la quale ha visto il proprio allenatore, Maurizio Sarri, trattenersi in panchina per diversi minuti dopo la fine dell'incontro, visibilmente irritato da alcune decisioni arbitrali e restio a rilasciare qualsiasi dichiarazione. Il tecnico laziale, che non ha nascosto il proprio disappunto, ha preferito il silenzio, lasciando che fossero i fatti di campo, e le successive reazioni, a parlare per lui.
Le dichiarazioni di Allegri e la difesa del portiere
Massimiliano Allegri, alla guida dei rossoneri, ha invece affrontato le telecamere di 'DAZN' per un'analisi del post-partita, nella quale ha toccato diversi temi scottanti. Riferendosi al portiere Mike Maignan, spesso al centro del dibattito, Allegri ha sottolineato con decisione come “il portiere faccia parte degli undici in campo, e quando ce l'hai bravo, costituisce un punto di forza innegabile per l'intero collettivo”. Le sue parole, che evitano qualsiasi tono trionfalistico, si sono concentrate sul valore della squadra nel suo complesso, evidenziando come la vittoria sia il frutto di un impegno corale e di una prestazione solida, nonostante le difficoltà incontrate.
L'episodio dell'espulsione e le proteste
Uno dei momenti più discussi della serata ha riguardato l'espulsione dello stesso Allegri, avvenuta negli ultimi, concitati minuti di gioco. Interrogato sull'accaduto, il tecnico milanista ha fornito la sua versione dei fatti, affermando di aver semplicemente detto all'arbitro che “quando c'è lui succedono sempre cose brutte a noi”, precisando come non vi fosse, in quella frase, “nessuna offesa” ma piuttosto la constatazione di una percezione. Questa spiegazione, che mira a smorzare i toni della polemica, si scontra però con la rabbia del club laziale e con il risentimento di Sarri, il quale ha vissuto l'episodio come l'ultimo di una serie di episodi sfavorevoli.
I dati di una squadra in crescendo
Al di là delle controversie, il dato sportivo parla di un Milan che, dopo l'iniziale sconfitta subita contro la Cremonese, ha costruito un impressionante serie di dodici partite senza sconfitte in campionato, collezionando otto vittorie e quattro pareggi. Un percorso, questo, che ha permesso ai rossoneri di agganciare momentaneamente la vetta della classifica, costruendo la vittoria contro la Lazio su una difina compatta, capace di mantenere la porta inviolata, e sull'efficacia offensiva di elementi di qualità come Leão, abile a sfruttare l'assist fornito da Fikayo Tomori. La partita, nel suo svolgersi, ha dimostrato come la capacità di resistere alla pressione avversaria e di capitalizzare le poche occasioni a disposizione sia diventata un tratto distintivo della squadra di Allegri.




