Allegri e le polemiche: il tecnico esplode con Rimedio dopo Milan-Lazio
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Redazione Sport
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Massimiliano Allegri non ha celato il proprio fastidio, al termine della partita contro la Lazio, quando l’intervistatore Alberto Rimedio ha riproposto per la terza volta una domanda incentrata sulle dinamiche arbitrali. "Pressione? È la terza domanda sull’arbitro. Incominciate voi a…", ha sbottato il tecnico in diretta dallo studio Rai, interrompendo bruscamente il giornalista che, poco prima, aveva cercato di inquadrare la tensione del momento ricordando come una formazione fosse prima in classifica e l’altra stesse lottando per lo scudetto. Quella reazione, secca e impregnata di irritazione, ha di fatto spostato l’attenzione dall’esito del match, un altro 1-0 firmato da Rafa Leao su un cross di Fikayo Tomori, verso un dibattito che ha finito per occupare gran parte della cronaca post-incontro.
L'episodio contestato e le voci fuori dal coro
Al centro delle polemiche, che hanno offuscato il bel cross di Tomori e il tap-in di Leao, c’è stato il contatto tra Pavlovic e Romagnoli nell’area di rigore, un episodio sul quale si sono espressi in molti, spesso con toni duri. Hernanes, commentando l’azione, ha sostenuto la necessità di “cambiare il protocollo”, affermando che “quello non era rigore ma neanche fallo”. Una posizione che, seppur critica verso la decisione arbitrale, si è distinta per il tentativo di trovare una via di mezzo in un contesto generalmente polarizzato.
Le critiche serrate al operato del Var
Ben più tagliente è stato il commento di Tony Damascelli, il quale, intervenuto a Radio Radio, ha dichiarato senza mezzi termini: "Ieri sera secondo me, non è mai rigore, non è mai fallo". Il giornalista ha poi aggiunto un ulteriore elemento di riflessione, domandandosi se, nel caso il pallone fosse finito in rete, l’arbitro avrebbe annullato per un presunto fallo su Marusic. Un dubbio che ha gettato ombre sulla coerenza delle valutazioni, sottolineando come le interpretazioni possano variare a seconda dell’esito dell’azione stessa.
La motivazione ufficiale che ha fatto discutere
A completare il quadro di un caso destinato a durare è intervenuto il commento di Fabio Caressa, che durante il Club del giornalista di Sky ha definito la spiegazione fornita dall’arbitro Collu “una pataccata” che “fa ridere”. L’arbitro, dopo essere stato richiamato al Var per la cosiddetta on field review, aveva infatti confermato la decisione di non concedere il rigore alla Lazio, motivandola però con un fallo precedente di gioco. Una giustificazione, questa, che secondo il noto commentatore è stata percepita come un tentativo di “fare fessi tutti”, evidenziando una profonda discrepanza tra l’interpretazione in campo e la successiva ricostruzione a posteriori.




