Polonara dice basta al basket giocato: «Non sarò più quello di prima, voglio che mi ricordiate per quel che ero»
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Redazione Sport
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L’ala della Dinamo Sassari, che aveva da poco ripreso ad allenarsi individualmente tra le mura di Avellino, ha gettato la spugna con un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram. «Ci ho provato – si legge nel post firmato da “ilpupazzo33”, il suo nickname social – riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!!» Poche righe, dense di una lucidità che lascia spazio solo all’amarezza di chi ha misurato sulla propria pelle il limite imposto dalla malattia. E al fondo, quasi un sussurro per chi ha trascorso una vita sui parquet: «Mi mancherai palla a spicchi».
Una leucemia curata con il trapianto, poi il tentativo di ritorno
Achille Polonara, trentaquattrenne marchigiano, era stato messo sotto contratto dalla Dinamo Sassari proprio per concedergli tutto il tempo necessario a recuperare dalla leucemia mieloide acuta, patologia affrontata dopo un precedente tumore ai testicoli diagnosticato nel 2023. Il club sardo, in altre parole, non gli aveva chiesto di correre: gli aveva invece offerto una sorta di camera di decompressione, uno spazio protetto per tentare il rientro senza l’assedio delle scadenze. Eppure, nonostante l’assistenza medica ricevuta in ciascuna delle squadre che lo hanno visto crescere – Polonara tiene a ringraziare espressamente “lo staff medico di ogni squadra dove sono stato” – il non ha risposto come avrebbe voluto. «Vorrei che questo momento non arrivasse mai», confessa ancora nel lungo sfogo social, quasi a trattenere un distacco che sa di definitivo.
L’addio senza rancori, compresi quelli che lo insultavano
In un passaggio del messaggio che ha sorpreso molti addetti ai lavori, l’ex giocatore della Nazionale inserisce un ringraziamento inaspettato: «Grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza!!!!» Una frase brutale, capace di trasformare il veleno in carburante, che racconta meglio di ogni statistica la determinazione con cui Polonara ha provato a resistere. In quella folla anonima di critiche – talvolta feroci, sempre gratuite – l’atleta ha trovato uno stimolo paradossale: l’insulto come molla, il dissenso come spinta. Nel salutare i coach, i compagni di squadra e chi lo ha considerato «un BRAVO giocatore ma soprattutto un uomo», l’ala azzurra non risparmia un ultimo lampo di schiettezza: non ci sarà nessun prossimo tentativo, nessuna mezza stagione in prestito, nessuna passerella d’addio.
Sassari presa atto, il futuro resta un territorio non esplorato
La Dinamo Sassari – che aveva scommesso sul suo recupero – prende atto della decisione senza possibilità di replica. Il contratto in essere decade di fatto con l’annuncio del ritiro, anche se nessuna nota ufficiale del club ha ancora dettagliato gli aspetti burocratici della risoluzione. Polonara, dal canto suo, ribadisce un concetto semplice e insieme inappellabile: «Non sarò più il giocatore di prima». Quel “prima” racchiude anni di carriera, saltelli in acrobazia e rimbalzi catturati con l’intelligenza di chi legge il gioco un attimo prima degli altri. Oggi quella versione di sé non esiste più, e l’ex giocatore non ha alcuna intenzione di presentare al pubblico una controfigura malandata. Il messaggio, secco, chiude ogni possibile retromarcia: «Mi mancherai palla a spicchi» – e con queste cinque parole lo sport italiano perde un interprete di ruvida sostanza, capace di trasformare la fragilità in racconto senza mai cercare la compassione.




