Verona e Lecce non si fanno male, ma i salentini restano in bilico
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Redazione Sport
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Al Bentegodi finisce 1-1 lo scontro diretto tra Verona e Lecce, una partita che, seppur equilibrata, lascia più amarezza ai salentini, ancora immersi nella lotta per non retrocedere. I giallorossi, che pure erano partiti meglio, hanno visto sfumare l’occasione di allontanarsi dalla zona pericolosa, mentre gli scaligeri, pur senza vincere, consolidano il loro margine sulla terzultima piazza.
Il Lecce, che aveva dedicato la gara al fisioterapista Graziano, scomparso di recente, trova il vantaggio con Krstovic, abile a scappare in velocità sulla linea del fuorigioco prima di battere Montipò. Un gol che, oltre al valore agonistico, assume un significato emotivo, come dimostra l’esultanza del giocatore, che mostra la maglia in ricordo del tecnico. Prima dell’intervallo, però, il Verona riequilibra i conti: Coppola, con un colpo di testa preciso, insacca alle spalle di Falcone, beffato da un pallonetto che non lascia scampo.
Nella ripresa, nonostante qualche timido assalto dell’Hellas, è ancora il Lecce a sfiorare il gol del sorpasso con Banda, il cui tentativo non si trasforma però nel vantaggio sperato. "C’è rammarico, potevamo fare meglio", ammette Giampaolo, il tecnico salentino, che critica alcuni errori difensivi ma riconosce anche i meriti dell’avversario. "Sul pareggio abbiamo sbagliato a marcare, ma Coppola è stato bravo. All’intervallo ci siamo detti di mantenere lo stesso approccio, ma abbiamo perso lucidità".




