Pisa-Lecce 1-2, i salentini condannano i toscani alla serie B
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Redazione Sport
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La matematica, si sa, non ammette appelli, e per il Pisa – che pure aveva provato a costruire una salvezza fatta di orgoglio e di risultati interni – è arrivata ieri sera la doccia gelata sul proprio terreno di gioco: il Lecce, imponendosi per 2-1 nell’anticipo della trentacinquesima giornata di Serie A, ha di fatto spedito i nerazzurri toscani in serie B insieme al Verona, entrambi ormai irraggiungibili dalla terzultima posizione occupata dalla Cremonese. Il match, giocato a ritmi alti nonostante la posta in palio pesante, ha offerto spunti interessanti sul piano tattico, ma è stato il pragmatismo dei salentini – spesso oscurato da prestazioni altalenanti nel corso della stagione – a fare la differenza nei venti minuti centrali della ripresa.
La svolta nella ripresa: Banda, pareggio e nuovo allungo
A lungo bloccato da un Pisa che nel primo tempo ci aveva provato senza successo con due conclusioni di Stojilkovic e qualche affondo di Canestrelli e Moreo, il Lecce è tornato dagli spogliatoi con una determinazione diversa. Al cinquantaduesimo minuto è stato Banda a sbloccarla, trovando il varco giusto dopo una respinta corta della difesa toscana. Quattro minuti più tardi, però, Leris ha risposto con un destro al volo che ha per un attimo riaperto i giochi e acceso le speranze dei padroni di casa. Speranze, queste, che si sono spente al sessantacinquesimo: Cheddira – autore di una delle prestazioni più generose della sua stagione – ha firmato il raddoppio, un gol che pesa come un macigno. Il centravanti marocchino, come ha raccontato a caldo, si è commosso nel momento dell’esultanza. «È stata un’emozione enorme – ha detto – perché noi lavoriamo tantissimo per regalare soddisfazioni ai tifosi, che vogliono solo vittorie e punti. In questi giorni di ritiro abbiamo dato qualcosa in più, e in campo si è vista unione d’intenti».
Tre punti che valgono una stagione (e due condanne)
Con questo successo i giallorossi salgono a quota trentacinque punti, portandosi a +4 sulla Cremonese – che lunedì affronterà la Lazio – e agganciando di fatto una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava un miraggio. L’aritmetica, però, è spietata per chi sta sotto: Pisa e Verona, infatti, non potranno più raggiungere il quartultimo posto neppure nel migliore degli scenari, e la retrocessione diventa ufficiale con tre giornate di anticipo sulla fine del campionato. Per i toscani si tratta di un colpo durissimo, proprio davanti al proprio pubblico, dopo una stagione in cui l’alternanza tra buone prestazioni e passaggi a vuoto non è mai stata ricomposta in un filo logico vincente.
Di Francesco: «Venderemo cara la pelle» in vista della Juventus
La vittoria, al di là dell’aspetto classifichino, restituisce al Lecce un morale ritrovato a pochi giorni da un appuntamento pesantissimo: sabato 9 maggio i salentini riceveranno al Via del Mare la Juventus, e il tecnico Eusebio Di Francesco – galvanizzato dal successo di Pisa – ha voluto mandare un segnale chiaro all’ambiente. «Vi assicuro che venderemo cara la pelle», ha dichiarato l’allenatore, senza nascondere la soddisfazione per una prova matura dei suoi, capace di reggere l’urto iniziale e di colpire nei momenti decisivi. L’impresa di blindare la categoria, a questo punto, è a un passo: ma il lavoro, nel calcio, resta sempre in bilico fino all’ultimo fischio.




