La battuta su Melania (“vedova in attesa”) scatena la nuova offensiva di Trump contro Kimmel, e la Casa Bianca punta ora sulle licenze Abc
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
C’è una fotografia, più di ogni altra, che restituisce il clima di questi giorni a Washington: quella della first lady, immobile accanto al marito durante la cena con i giornalisti, pochi istanti prima che gli spari interrompessero la serata. Ma il dettaglio che fa precipitare la nuova guerra tra la presidenza Trump e il comico della tarda notte non riguarda ciò che è accaduto all’hotel Hilton – bensì una battuta andata in onda in uno studio televisivo, due sere prima. Jimmy Kimmel, nel corso del suo “Jimmy Kimmel Live!”, aveva detto di Melania Trump: “È raggiante come una vedova in attesa”. E aveva aggiunto, con riferimento al compleanno della first lady (il 26 aprile), che lei lo avrebbe “festeggiato a casa, guardando fuori dalla finestra e sussurrando: ‘Cosa ho fatto?’”.
La frase, incastonata in un monologo che simulava un intervento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca -2, avrebbe potuto restare una delle tante stilettate rivolte alla coppia, se non fosse accaduto l’imprevisto. L’uomo armato che ha cercato di forzare l’ingresso del ballroom ha trasformato quella che Kimmel stesso ha definito “una battuta molto leggera sulla differenza d’età” in un caso politico-giudiziario di prima grandezza. Da qui la reazione a catena: Melania Trump, in un post su X, ha parlato di “retorica odiosa e violenta”, sostenendo che il comico “si nasconde dietro Abc” e chiedendo alla rete di prendere una chiara posizione. Poche ore dopo, è arrivato il j’accuse del presidente: “Jimmy Kimmel deve essere licenziato immediatamente da Disney e Abc”.
L’intervento della Federal Communications Commission e la memoria del caso Charlie Kirk
Non si può comprendere la velocità di questa escalation senza riavvolgere il nastro di pochi mesi fa. Lo scorso settembre, Kimmel era già finito nel mirino dell’amministrazione per una battuta sull’assassinio di Charlie Kirk, l’attivista conservatore ucciso durante un comizio nello Utah. Allora, dopo le pressioni della Fcc guidata da Brendan Carr (uomo nominato da Trump), la Abc decise per la sospensione temporanea del programma, salvo poi riammetterlo dopo una settimana. “È un déjà-vu”, ha commentato ieri lo stesso Kimmel all’inizio del suo monologo, riconoscendo l’inquietante ripetersi dello schema: una frase, una polemica, la richiesta di licenziamento e, sullo sfondo, la minaccia di intervento governativo sulla libertà di espressione.
La difesa del comico (“Non era un incitamento”) e la replica a Melania
Questa controffensiva retorica – il suggerimento (a veleno) che la prima a dover fare autocritica sia la Casa Bianca – rischia però di essere travolta dagli eventi. Perché mentre Kimmel parlava, la Fcc aveva già messo nero su bianco l’ordine per Disney, chiedendo di dimostrare entro trenta giorni che le sue tv rispettano i canoni dell’interesse pubblico. Gli esperti di diritto delle comunicazioni interpellati dalle agenzie sottolineano che la cancellazione delle licenze è uno strumento mai usato dalla Fcc nella sua storia novantennale -6; ma l’intimidazione, in questo caso, potrebbe funzionare ugualmente come avvertimento per tutti gli altri network. Basti pensare a ciò che è già accaduto alla Paramount, che ha recentemente interrotto il programma di Stephen Colbert dopo anni di critiche a Trump.
Un conflitto che non accenna a spegnersi tra libertà di parola e ritorsioni politiche
Mentre Disney si prepara a “dimostrare con i propri avvocati di aver sempre agito nel rispetto delle regole” -5, il comico ha già ricominciato a respirare l’aria già respirata lo scorso autunno: quella di un’industria dell’intrattenimento che, di fronte alla leva governativa, deve scegliere se tenere duro o cedere. D’altronde, come ebbe a dire qualcuno, certe storie si ripetono due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Nell’America del 2026, però, con un presidente che controlla Fcc ed esecutivo, il confine tra le due è diventato più sottile che mai.
Meta Description:
Jimmy Kimmel nel mirino di Trump per la battuta “vedova in attesa” su Melania. La Fcc minaccia le licenze Abc-Disney, lui si difende: non era un incitamento.




