Folla in piazza San Pietro per il Giubileo degli adolescenti, oltre 200mila presenze

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre Roma si preparava a voltare pagina dopo i funerali di papa Francesco, piazza San Pietro e via della Conciliazione hanno accolto una marea di giovani, radunatisi per la giornata conclusiva del Giubileo degli adolescenti. Le stime parlano di almeno 200mila presenze, un numero che ha superato ogni aspettativa, con ragazzi arrivati da 120 Paesi. Tra loro, molti erano pellegrini già presenti in città per le esequie del Pontefice, mentre altri hanno raggiunto la capitale in questi giorni, trasformando l’evento nel più partecipato dell’Anno Santo.

L’iniziativa, partita il 25 aprile, ha visto coinvolte anche realtà al di fuori del Vaticano. Seicento ragazzi della provincia, ad esempio, si sono ritrovati all’Abbadia di Fiastra dopo un pellegrinaggio iniziato a Tolentino e proseguito a Urbisaglia. «Finisce una vita, ma non finisce il vivere», aveva detto loro il vescovo Nazzareno Marconi, spiegando perché la festa non sarebbe stata annullata nonostante il lutto. Quella di Fiastra è stata definita un’«esperienza da ripetere», un momento di condivisione che ha unito spiritualità e socialità.

Intorno al Vaticano, invece, l’atmosfera era elettrica già dalla vigilia, quando i primi gruppi hanno cominciato ad affluire per assistere alla Messa in suffragio di Francesco. L’organizzazione ha gestito flussi imponenti, con code che si sono snodate fino alle strade limitrofe. Sebbene la canonizzazione di Carlo Acutis sia stata sospesa, l’attenzione è rimasta alta, concentrandosi sul significato di un Giubileo che ha saputo coinvolgere una generazione spesso considerata lontana dalla Chiesa.

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