Attacco terroristico in Russia: tragico giorno per il Daghestan
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Un tragico evento ha scosso il Daghestan, regione della Russia meridionale, domenica scorsa. Un attacco simultaneo è stato condotto contro una chiesa ortodossa e una sinagoga nella città di Derbent, e contro la polizia a Makhachkala, capoluogo del Daghestan. Più di quindici agenti di polizia e diversi civili, tra cui un prete ortodosso, hanno perso la vita nell'attentato.
Dettagli dell'attacco
Secondo le autorità, uomini armati hanno aperto il fuoco contro i luoghi di culto e le forze dell'ordine. Tra le vittime, oltre ai numerosi agenti di polizia, c'è anche un prete ortodosso, padre Nikolaj, che ha prestato servizio per più di quarant'anni nella chiesa ortodossa di Derbent. Almeno sei attentatori sono stati uccisi dalle forze dell’ordine.
Bilancio delle vittime e dei feriti
Il bilancio dell'attacco è pesante: oltre ai 15 poliziotti e al prete uccisi, ci sono decine di feriti. Le autorità specificano che tra i civili rimasti uccisi nell’attacco c’è anche padre Nikolaj. Almeno 25 persone sono rimaste ferite.
Reazioni e conseguenze
Sergei Melikov, governatore della regione del Daghestan, ha parlato su Telegram di un "giorno tragico". L'attacco ha scosso la comunità e ha portato lutto e dolore tra la popolazione. La Russia sta ora cercando di reagire a questo tragico evento. Le indagini sono in corso per far luce sull'accaduto e per portare i responsabili davanti alla giustizia.




