Attacco terroristico in Daghestan: una nuova ondata di terrore colpisce la Russia
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Redazione Esteri
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Un'onda di terrore ha di nuovo colpito la Russia, con un attacco terroristico ben organizzato che ha seminato morte e paura nel Daghestan, una repubblica russa abitata da una maggioranza musulmana. L'attacco ha causato la morte di 20 persone, tra cui 15 agenti di polizia, e ha lasciato 26 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
Il contesto
Il Daghestan è una regione problematica e "indomabile", con un intreccio di gruppi etnici e religiosi. Questo attacco arriva solo tre mesi dopo l'attacco al Crocus City, che ha causato la morte di 145 persone, e a poche settimane dall'attacco nel carcere di Rostov.
L'attacco
Un commando di terroristi ha aperto il fuoco su due chiese ortodosse russe e due moschee nella città costiera di Derbent. Questo attacco multiplo ha causato la morte di 20 persone e ha lasciato 26 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
Le conseguenze
Questi attacchi terroristici mettono a rischio la stabilità della Russia. Se Putin continua a concentrarsi solo sulla guerra in Ucraina, come suggerisce un analista della sicurezza a Newsweek, incidenti di questo tipo diventeranno sempre più frequenti.
La risposta delle autorità
Le autorità russe hanno annunciato un'operazione antiterrorismo in risposta all'attacco. Questa operazione mira a prevenire ulteriori attacchi e a garantire la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, la minaccia non è mai scomparsa nonostante la "normalizzazione" in Cecenia, e il tentacolo della piovra jihadista rispunta nel Caucaso seminando morte e terrore.




