Licenziato in diretta tv: il caso Parlato-Criscitiello divide il giornalismo sportivo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un episodio che ha scosso il mondo del giornalismo sportivo, sollevando polemiche e reazioni istituzionali, si è consumato martedì sera durante la trasmissione dedicata al calciomercato su Sportitalia. Protagonisti della vicenda, che ha rapidamente superato i confini della cronaca sportiva per approdare a quelli della deontologia professionale, sono stati Michele Criscitiello, direttore dell’emittente, e Manuel Parlato, giornalista e collaboratore della testata.
Tutto è iniziato quando Parlato, intervenuto in collegamento per commentare le ultime ore di mercato del Napoli, ha espresso il proprio dissenso verso una gag andata in onda la sera precedente, durante la chiusura della sessione invernale. La battuta, che aveva preso di mira i mancati acquisti della società partenopea, era stata interpretata dal giornalista come un attacco gratuito al club, tanto da spingerlo a prendere le distanze pubblicamente.
La reazione di Criscitiello, tuttavia, è stata immediata e senza mezzi termini. Il direttore, dopo un acceso botta e risposta, ha dichiarato in diretta di voler “licenziare” Parlato, definendo il suo intervento come un atto di insubordinazione. Una scena che, oltre a lasciare basiti i telespettatori, ha sollevato un vespaio di critiche da parte di colleghi e istituzioni, tra cui l’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Ottavio Lucarelli, presidente dell’Odg Campania, ha definito l’accaduto come un “episodio di gravità inaudita”, annunciando l’intenzione di presentare un esposto disciplinare all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, di cui Criscitiello è iscritto. “Non si può tollerare – ha sottolineato Lucarelli – che un professionista venga umiliato pubblicamente in questo modo, tanto più durante una trasmissione in diretta”.
La solidarietà verso Parlato, che vanta una lunga esperienza come corrispondente da Napoli per diverse testate nazionali, è stata unanime. Canale 21, emittente per cui lavora, ha espresso il proprio sostegno al giornalista, mentre i sindacati hanno già annunciato di voler approfondire la vicenda, valutando possibili azioni legali.
Dall’altra parte, Criscitiello ha difeso la propria posizione, accusando il Napoli di aver esercitato pressioni per ottenere l’allontanamento di Parlato. “C’è stata una leccata napoletana – ha dichiarato –, volevate cacciarlo e ci siete riusciti”. Una versione dei fatti che, tuttavia, non sembra aver placato le critiche, alimentando ulteriormente il dibattito su un episodio che ha messo in luce tensioni latenti nel mondo dell’informazione sportiva.




