Mappatura delle risorse minerarie strategiche in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'importanza delle materie prime critiche (CRM) nell'economia globale e nel commercio internazionale è in crescita. Queste risorse minerarie sono fondamentali per lo sviluppo industriale e la transizione energetica, settori su cui l'Europa fa molto affidamento. L'Italia, ricca di risorse minerarie, sta vivendo una fase di rinnovato interesse per le CRM, cruciali per il progresso tecnologico e la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile.

Un programma nazionale per le materie prime critiche

Recentemente, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha avviato un programma minerario nazionale. Questo programma prevede una mappatura aggiornata delle risorse e il perfezionamento di una strategia per la gestione delle CRM. Al momento, solo 22 siti estrattivi sui 76 attivi in Italia producono minerali critici per la transizione, come feldspati e fluorite.

Dove si trovano le materie prime critiche in Italia

Attualmente, l'Italia estrae solo due delle 34 CRM individuate dall'UE: feldspato e fluorite. Tuttavia, il paese è ricco di altre risorse come litio geotermico, cobalto e terre rare.

La mappa di Ispra: Liguria e le sue risorse

A poco più di un mese dall'entrata in vigore del decreto europeo sulle materie critiche, l'ISPRA ha pubblicato la mappa completa dei siti minerari presenti in Italia, dando il via al nuovo piano minerario nazionale. La mappa contiene oltre 3 mila siti in tutto il paese. La Liguria, in particolare, è nota per i giacimenti di rame sui rilievi appenninici tra Genova e La Spezia, la grafite in provincia di Savona e il rutilio, da cui si ricava il titanio, del Beigua.

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