Aeroporto di Orio, via al dibattito pubblico sul piano da mezzo miliardo: nel 2040 previsti 23,5 milioni di passeggeri

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un masterplan da oltre mezzo miliardo di euro per ridisegnare il futuro dell'aeroporto di Orio al Serio. È quanto prevede il Piano di sviluppo aeroportuale (Psa) 2029-2043, presentato ufficialmente in questi giorni dalla società di gestione Sacbo, con l'avvio della procedura di dibattito pubblico sollecitata da Enac.

L'obiettivo dichiarato, per il 2040, è quello di raggiungere i 23,5 milioni di passeggeri annui, una crescita significativa rispetto agli attuali 17-18 milioni che si attestano nel triennio in corso, sfruttando la maggiore capacità degli aeromobili di nuova generazione e l'evoluzione del sistema aeroportuale nazionale.

Un piano da 500 milioni tra infrastrutture e mitigazione

La cifra complessiva degli investimenti previsti, come ha illustrato il presidente di Sacbo Giovanni Sanga – recentemente confermato alla guida della società per il triennio 2026-2029 – supera i 500 milioni di euro, di cui 320 milioni già recepiti dal precedente piano e in parte già realizzati.

Le risorse sono suddivise in interventi mirati: 160 milioni sono destinati alla manutenzione straordinaria e all'ammodernamento delle infrastrutture di volo, che includeranno un aggiornamento della pista, rifatta nel 2014; 90 milioni andranno a un ulteriore potenziamento del terminal; 140 milioni sono stati stanziati per opere viabilistiche e di riqualificazione dei parcheggi, un capitolo che ha già subìto rallentamenti a causa dei ritardi accumulati dal cantiere ferroviario di Rfi sul lato ovest dello scalo.

A questi si aggiungono 53 milioni per interventi sugli edifici e 20 milioni per reti e impianti, mentre un capitolo a parte è dedicato alle mitigazioni ambientali: 34 milioni di euro complessivi, di cui 15 milioni già spesi con risorse proprie da Sacbo, un caso unico in Italia secondo quanto dichiarato dal presidente Sanga.

L'indotto economico e l'evoluzione del traffico aereo

L'impatto sul territorio, secondo le proiezioni basate su uno studio Nomisma per Assaeroporti, sarebbe notevole: ogni euro investito nel sistema aeroportuale genererebbe circa 3,2 euro di benefici sul territorio, traducendosi in un valore aggiunto complessivo di 5 miliardi di euro e nella creazione di 100 mila posti di lavoro, rispetto ai 60 mila attuali. Un dato, quest'ultimo, che considera sia gli impatti diretti che quelli indiretti, trainando l'indotto commerciale, turistico e dei servizi.

La proiezione sui passeggeri si basa su una prudenza di Sacbo rispetto al Piano Nazionale degli Aeroporti, che per Orio al Serio indica il traguardo del 23,5 milioni già al 2035: la società di gestione ha preferito spostare l'obiettivo al 2040, consapevole delle variabili geopolitiche e tecnologiche difficili da prevedere in un arco così ampio.

La crescita futura sarà trainata principalmente non tanto da un aumento dei movimenti, per i quali lo spazio è limitato, quanto dalla progressiva introduzione di aeromobili più capienti, a partire da quelli di Ryanair, che offrono 21 posti in più rispetto ai modelli precedenti con una riduzione dell'impronta di rumore del 40% e del consumo di carburante del 18%.

Un processo partecipativo di quattro mesi

L'iter del dibattito pubblico, iniziato ufficialmente il 7 luglio con la pubblicazione della relazione di progetto sul sito dedicato, è stato affidato a un soggetto terzo, Poleis Sc, rappresentato da Filippo Ozzola. Il processo si articolerà in due fasi principali: 60 giorni per la raccolta dei contributi da parte dei portatori di interesse, durante i quali sono previsti incontri e tavoli tecnici, e successivi 60 giorni per la redazione della relazione finale, cui seguiranno due mesi per le ultime osservazioni.

Costantino Pandolfi, vicedirettore centrale della programmazione economica e sviluppo infrastrutture di Enac, ha sottolineato come l'ente non imponga scelte ma richieda che queste siano prese di concerto con il territorio, inserendo la crescita di Orio al Serio in un quadro nazionale che nel 2025 ha registrato 230 milioni di passeggeri e punta a quota 304 milioni entro il 2035 attraverso la costituzione di 13 sistemi aeroportuali integrati.

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