Forza Italia e Lega, scontro sul canone Rai

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo italiano, guidato da una coalizione di centrodestra, si trova nuovamente al centro di tensioni interne, questa volta a causa del canone Rai. Matteo Salvini, leader della Lega, e Antonio Tajani, esponente di spicco di Forza Italia, predicano calma e unità, ma i parlamentari, soprattutto quelli leghisti, continuano a fomentare lo scontro. La questione principale riguarda il taglio del canone Rai, una proposta che ha visto la commissione Bilancio del Senato spaccarsi: Forza Italia ha votato contro, mentre Lega e Fratelli d’Italia hanno espresso parere favorevole.

Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione finanze alla Camera, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dal governo sulla Legge di Bilancio, sottolineando come l’iter parlamentare si sia mosso sui binari della serietà e della concretezza. Osnato ha evidenziato che, nonostante le difficoltà derivanti da scelte passate, il governo è riuscito a trovare un’intesa con la Commissione europea, ottenendo anche il riconoscimento della Banca Centrale Europea, che ha conferito maggiore affidabilità ai titoli di stato italiani.

Nel frattempo, la Lega rilancia la proposta di legge per abbassare il canone Rai del 20% l’anno, aumentando di un punto percentuale gli spot pubblicitari per la tv pubblica. Matteo Salvini, ufficialmente trattenuto a Milano per motivi personali, ha disertato il consiglio dei ministri, una mossa che ha contribuito ad alimentare le tensioni all’interno della maggioranza. Stefano Candiani, fedelissimo di Salvini, ha ribadito l’intenzione della Lega di portare avanti la proposta di legge, sottolineando l’importanza di ragionare anche sul discorso inerente alla pubblicità.

Giorgio Maria Bergesio, senatore della Lega e membro della Commissione di Vigilanza Rai, ha spiegato che la proposta avanzata dal suo partito continuerà ad essere portata avanti, nonostante le divisioni all’interno della maggioranza.

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