Scontro sul canone Rai tra Lega e Forza Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   ROMA — Il dibattito sul canone Rai, che ha visto contrapporsi Lega e Forza Italia, continua a creare tensioni all'interno della maggioranza. Alessandro Cattaneo, responsabile dei dipartimenti di Forza Italia, ha ribadito che la riduzione del canone non è una priorità per il suo partito, sottolineando come venti euro in più all'anno per famiglia non cambino significativamente la vita degli italiani. La Lega, invece, insiste sulla necessità di abbassare il canone da 90 a 70 euro, una misura che ha portato a un acceso confronto durante il vertice notturno tra i partiti della coalizione.

Il decreto fiscale, che include l'emendamento leghista per la riduzione del canone, è tornato a Palazzo Chigi per ulteriori discussioni, con il Ministero dell'Economia costretto a rivedere i conti. La resistenza di Forza Italia, che ha disertato il Consiglio dei Ministri, ha evidenziato le profonde divisioni all'interno della maggioranza. Nonostante il vertice domenicale, che avrebbe dovuto portare a un'intesa, le tensioni sono riemerse, mettendo in luce i buchi nell'accordo sulla manovra economica tra la premier Giorgia Meloni e i suoi vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini.

La questione del canone Rai, dunque, non solo paralizza la manovra economica, ma svela anche le fragilità della coalizione di governo, con Forza Italia che continua a opporsi fermamente alla proposta leghista.

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