Mourinho, la rimpatriata dopo Roma-Real: abbracci con Dybala e Pellegrini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   José Mourinho è stato accolto da una grande festa all’Olimpico in occasione di Roma-Real Madrid, ma il momento più personale della serata è arrivato dopo la partita, quando Paulo Dybala, Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini lo hanno aspettato per salutarlo. I tre calciatori hanno incontrato l’ex allenatore nel parcheggio dell’impianto, tra sorrisi, chiacchiere e abbracci, in una scena ripresa da un tifoso e diventata rapidamente virale sui social. Il ritorno nella capitale ha quindi avuto anche un risvolto lontano dal campo, con alcuni dei giocatori che avevano condiviso con lo Special One uno dei periodi più significativi della storia recente della Roma.

Il saluto dei tifosi e la coreografia all’Olimpico

Prima dell’incontro con gli ex giocatori, Mourinho aveva ricevuto un’accoglienza particolarmente calorosa da parte del pubblico romanista. La curva Sud gli ha dedicato una coreografia con la sua immagine mentre solleva la Conference League conquistata a Tirana, accompagnata dalla scritta: “Per il mondo Special, per Roma immortale: ave Mou”. Cori, striscioni e stendardi hanno accompagnato l’ingresso in campo del tecnico portoghese, celebrato dai sostenitori che non hanno dimenticato il trofeo europeo conquistato durante la sua esperienza sulla panchina giallorossa.

Il rapporto con Pellegrini ha avuto anche un precedente particolarmente delicato. Dopo l’esonero deciso dalla società, l’allenatore aveva lasciato nello spogliatoio dell’allora capitano l’anello celebrativo della Conference insieme a una fotografia e a un messaggio dai toni duri. Il centrocampista aveva successivamente contattato il tecnico per chiarire che la squadra non aveva avuto responsabilità nella decisione della società, spiegazione che aveva portato a un chiarimento e alle scuse dell’allenatore per le parole utilizzate in quella circostanza.

La rimonta del Real e il gesto finale

La sfida ha aggiunto un altro elemento alla serata, perché la Roma è stata avanti per lunghi tratti prima di subire la rimonta del Real Madrid. I giallorossi erano arrivati sul 3-1, ma la formazione spagnola ha segnato tre volte nel finale, completando il sorpasso con Antonio Rüdiger al 90'. La partita è stata caratterizzata anche dagli infortuni muscolari di Manu Koné e Dybala, mentre Gian Piero Gasperini ha sottolineato dopo il match la superiorità mostrata dalla sua squadra per gran parte dell'incontro.

Il finale ha alimentato anche una lettura diversa dell'atteggiamento dell'ex tecnico romanista. Mourinho ha rivolto un gesto con il dito verso l'alto dopo il successo, spiegando che si trattava di un'esultanza e non di un gesto indirizzato alla curva Sud, alla quale ha detto di portare rispetto. La sua reazione è stata interpretata diversamente da Michele Criscitiello, che ha giudicato eccessiva l'accoglienza riservata all'allenatore e ha definito la Conference League una “coppettina”, contestando il paragone con celebrazioni riservate a trionfi di maggiore portata.

Il direttore di Sportitalia ha anche sostenuto che Mourinho non avrebbe ricambiato a fine partita l'affetto mostrato dai sostenitori romanisti, aprendo una polemica sul rapporto tra l'allenatore e la tifoseria. Sul piano sportivo, il tecnico del Real Madrid ha invece sottolineato il carattere della rimonta e il valore delle vittorie ottenute contro squadre italiane nel percorso iniziale della Champions League. Il successo sull'Olimpico si è aggiunto infatti alla precedente affermazione contro l'Inter, portando a sei i punti conquistati dal Real Madrid nelle prime due gare europee.

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