Benzina del sindaco, Valle Castellana attira automobilisti e clienti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Automobilisti in fila per il pieno e ristoranti esauriti accompagnano il successo della benzina del sindaco a Valle Castellana, il piccolo comune tra i boschi dei Monti della Laga dove l’amministrazione gestisce direttamente il distributore del territorio. Il carburante viene venduto praticamente a prezzo di costo e il servizio richiama anche centinaia di automobilisti provenienti dall’Ascolano. Nel borgo la benzina è indicata a 1,82 euro e il diesel a 1,94 euro, prezzi che hanno acceso ancora di più l’interesse mentre il costo dei carburanti torna al centro dell’attenzione. L’impianto comunale, però, non era nato come risposta a una fase di prezzi elevati, ma da un’esigenza legata alla vita quotidiana e allo spopolamento del territorio.

Perché Valle Castellana ha aperto il distributore comunale

Alla base del progetto c’era la necessità di garantire un servizio a chi vive e lavora in una zona dove fare rifornimento significava affrontare spostamenti poco convenienti. Per il vicesindaco Luca Ragonici, la misura doveva avere una funzione anti spopolamento ed essere utile soprattutto a boscaioli, allevatori e cittadini che trovavano svantaggioso raggiungere Ascoli o Teramo per acquistare carburante. Le due città si trovano rispettivamente a 18 e 40 chilometri, secondo quanto riportato. Una distanza che, per chi utilizza quotidianamente i mezzi di lavoro o deve muoversi dal piccolo comune, aveva trasformato la disponibilità di un distributore locale in una questione concreta e non soltanto economica.

Il distributore di benzina low cost venne avviato il 30 aprile 2022 da Ragonici insieme al sindaco Camillo D’Angelo, oggi presidente della Provincia di Teramo. Valle Castellana viene descritta come un paese di circa 500 anime, con diversi residenti ancora sistemati nelle 42 casette realizzate dopo il sisma. In questo contesto l’amministrazione scelse di diventare direttamente gestore dell’unico distributore del territorio, puntando su un prezzo sostanzialmente legato al costo del carburante. La scelta ha progressivamente trasformato quello che era stato concepito come un servizio per residenti e attività locali in un punto di riferimento anche per automobilisti provenienti da fuori comune, attratti dalla possibilità di risparmiare sul pieno.

Le code al distributore e l’interesse arrivato fino all’Ascolano

Con l’aumento dei prezzi alla pompa, il caso di Valle Castellana ha assunto una dimensione più ampia. Al distributore comunale arrivano anche centinaia di ascolani e le file di automobilisti si accompagnano a un effetto visibile nel piccolo borgo, dove vengono segnalati ristoranti esauriti. La cosiddetta benzina low cost non deriva da una promozione temporanea o da una particolare formula commerciale: è il Comune a vendere direttamente il carburante. Proprio questa caratteristica distingue l’esperienza di Valle Castellana e spiega l’attenzione suscitata dal modello, nato per risolvere un problema locale e diventato particolarmente attrattivo quando il costo del rifornimento è tornato a pesare maggiormente sugli automobilisti.

Ripatransone accelera sul suo distributore a prezzi calmierati

L’esperienza teramana viene ora richiamata anche a Ripatransone, nell’Ascolano, dove l’amministrazione sta lavorando all’attivazione di un distributore comunale con prezzi calmierati. L’impianto è già pronto, ma per la conclusione delle procedure burocratiche bisognerà attendere la fine dell’anno. Il progetto sta suscitando interesse proprio mentre molti automobilisti dell’area raggiungono Valle Castellana per fare il pieno. L’amministrazione di Ripatransone definisce il distributore un “servizio pubblico primario” e punta quindi a portare anche nel proprio territorio una struttura comunale dedicata al rifornimento, mentre il caso della benzina del sindaco di Valle Castellana continua a richiamare utenti anche oltre i confini del piccolo comune teramano.

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