Aereo militare si schianta al Circeo: lutto, sospese le Frecce Tricolori
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Redazione Interno
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Un velivolo dell'Aeronautica Militare è precipitato ieri mattina nel Parco Nazionale del Circeo, inabissandosi in una delle ultime foreste di pianura che l'Europa conserva. La testimonianza di chi, vivendo nelle campagne sulla Migliara 49 a Sabaudia, ha assistito alla scena, restituisce l'istantanea di una tragedia consumatasi in pochi, irrevocabili secondi. «Quell’aereo è andare giù a candela, all’improvviso», ha raccontato un residente, visibilmente scosso, aggiungendo di aver visto il velivolo cadere «dritto per dritto», mentre si levava già una colonna di fumo dal punto dell'impatto. Le operazioni di soccorso hanno purtroppo confermato il peggio: non c'è stato scampo per i due militari a bordo.
Le conseguenze immediate: lutto e cancellazione degli eventi
L'incidente, che ha portato alla perdita del comandante del 70° Stormo, ha immediatamente riverberato i suoi effetti ben oltre il perimetro del dramma, investendo il programma delle manifestazioni aeree. A Varazze, infatti, è diventato concretissimo il dubbio che l'esibizione delle Frecce Tricolori, in calendario per domenica, possa essere annullata. Una possibilità che appare più che legittima dopo la decisione, presa oggi stesso, di cancellare il sorvolo sulla Madunina di Milano. L'intera Forza Armata è infatti piombata in uno stato di lutto, che impone una riflessione e una sospensione delle attività pubbliche.
Il velivolo coinvolto: lo SIAI-Marchetti SF-260
La macchina, un SIAI-Marchetti SF-260, rappresenta una pietra miliare nella storia dell'addestramento aeronautico nazionale. Progettato negli anni Sessanta, questo aereo leggero è stato per decenni il primo, fondamentale passo nella carriera di volo di intere generazioni di piloti militari. La sua agilità e le sue riconosciute doti di affidabilità, unite a caratteristiche acrobatiche innate, ne hanno fatto uno strumento insostituibile per forgiare lo spirito e la tecnica di coloro che avrebbero in seguito pilotato mezzi ben più complessi.
Le reazioni istituzionali e le indagini in corso
Le istituzioni, dal canto loro, hanno subito reso il dovuto omaggio al sacrificio dei due militari. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha voluto commemorare pubblicamente i caduti in Aula, osservando un minuto di silenzio solenne e collettivo. Un gesto di alto profilo istituzionale che ha sancito la gravità di una perdita che tocca non solo la famiglia aeronautica ma l'intero Paese. L'ipotesi di un guasto meccanico, che avrebbe privato i piloti di ogni margine di manovra, comincia a prendere corpo mentre gli investigatori setacciano il relitto.




