Kaja Kallas avverte: “Putin vuole spaventarci, prepariamoci ad attacchi da Mosca”
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Redazione Esteri
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Kaja Kallas ha lanciato l’allarme sui possibili attacchi da Mosca, sostenendo che la Russia stia puntando ad aumentare la tensione per diffondere paura nelle società europee. L’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha invitato i Paesi europei a prepararsi alle minacce russe durante la sua visita a Roma, dove ha incontrato rappresentanti istituzionali italiani tra cui i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto.
La posizione di Kallas sulle strategie russe
Nell’intervista al Corriere della Sera, Kallas ha spiegato che l’Unione europea sta valutando nuove misure contro Mosca e ha indicato nelle pressioni russe uno strumento per condizionare le scelte degli Stati europei. Secondo l’Alta rappresentante, le minacce e gli attacchi ibridi attribuiti alla Russia avrebbero l’obiettivo di intimidire i governi europei e ridurre il sostegno all’Ucraina.
La dirigente europea ha collegato il tema della sicurezza alla necessità di mantenere una posizione comune nei confronti del conflitto ucraino. Nel corso dei suoi incontri romani ha affrontato anche il tema di una pace definita giusta e duratura, sottolineando l’importanza che chi è responsabile di azioni ritenute illegittime risponda delle proprie responsabilità.
Gli incontri a Roma e il confronto sulla sicurezza europea
Durante la permanenza nella capitale italiana, Kallas ha avuto colloqui con Tajani e Crosetto, oltre a un incontro con il Papa. Al centro dei dialoghi sono stati la guerra in Ucraina, la sicurezza europea e gli strumenti necessari per affrontare le pressioni provenienti dall’esterno.
L’Alta rappresentante ha ribadito che, a suo giudizio, Mosca non sarebbe attualmente orientata a negoziare e che per favorire un cambiamento di posizione della Russia sarebbe necessario aumentare la pressione. Le sue dichiarazioni arrivano in una fase in cui le istituzioni europee discutono di nuove misure contro le attività russe considerate destabilizzanti.
L’allarme sulle attività di intelligence russe in Europa
Nel dibattito sulla sicurezza europea è emerso anche il tema delle attività di intelligence russe nel continente. Il vicecapo dei servizi segreti esteri ucraini Oleh Luhovskyi ha dichiarato allo Spiegel che almeno 366 agenti dei servizi segreti russi sarebbero presenti nei Paesi europei, alcuni dei quali sotto copertura diplomatica.
Secondo quanto riferito dal dirigente dell’intelligence ucraina, le espulsioni di personale sospettato di attività di spionaggio avvenute all’inizio della guerra in Ucraina non avrebbero eliminato completamente la presenza di agenti russi sul territorio europeo. Luhovskyi ha precisato che non tutti opererebbero con una copertura ufficiale.
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