Nuovi vertici per le partecipate di Messina: ecco i presidenti e i consigli di amministrazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è chiusa con l'ufficializzazione delle nomine la lunga fase di attesa che ha caratterizzato le scelte per i vertici delle società partecipate del Comune di Messina. Il sindaco Federico Basile ha firmato e pubblicato il decreto di conferimento degli incarichi ai presidenti e ai componenti dei Consigli di amministrazione, andando a comporre la nuova governance di aziende strategiche per i servizi pubblici cittadini: ATM S.p.A., AMAM S.p.A., Messinaservizi Bene Comune S.p.A., Messina Social City, Arisme e Patrimonio Messina S.p.A.

La decisione, che arriva dopo giorni di interlocuzioni con il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, ha richiesto un'attenta valutazione degli equilibri politici interni alla maggioranza, in particolare per quanto riguarda gli incarichi che interessano direttamente figure legate al mondo delle istituzioni locali.

Chiara Sterrantino alla guida dell'azienda trasporti

Il nome più atteso era quello della presidenza di ATM S.p.A., l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. L'incarico è stato affidato a Chiara Sterrantino, avvocato, già vicepresidente del Consorzio Autostrade Siciliane e in passato candidata alle Regionali per la lista "Diventerà Bellissima" a sostegno di Nello Musumeci.

La sua nomina è stata una delle ultime decisioni prese dal sindaco Basile, che ha completato il CdA dell'azienda con Claudia Brudetto, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Sicindustria Messina, e Salvatore Mangano, esponente di Sud chiama Nord e già candidato al Consiglio comunale.

L'effetto del decreto legislativo e il caso Mondello

La scelta di Sterrantino è stata dettata anche da un impedimento normativo che ha bloccato la designazione inizialmente ipotizzata per l'ex vicesindaco Salvatore Mondello. L'articolo 6 del decreto legislativo n. 201 del 23 dicembre 2022, che riguarda la riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, introduce una causa di inconferibilità temporanea per un anno. La norma impedisce a chi ha ricoperto ruoli di indirizzo politico e controllo, come l'assessore o il vicesindaco, di passare a incarichi di gestione o amministrazione nelle società partecipate.

Essendo le dimissioni di Mondello dalla giunta Basile datate febbraio, sarà necessario attendere fino al prossimo febbraio per poterlo eventualmente vedere alla guida di una partecipata. Nessun intoppo, invece, per gli ex consiglieri comunali Raimondo Mortelliti e Raffaele Rinaldo, per i quali il periodo di "stop" è di tre mesi, già ampiamente trascorso dal termine del loro mandato in aula.

Le altre nomine: il quadro completo dei nuovi Cda

Per quanto riguarda il resto della galassia delle partecipate, la presidenza di AMAM S.p.A., che si occupa del servizio idrico integrato, è stata assegnata a Salvatore Saglimbeni, affiancato dai consiglieri Giovanni Donato e Maria Fernanda Gervasi. Alla guida di Messinaservizi Bene Comune, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti e l'igiene urbana, è stato nominato presidente Vincenzo Ciraolo, ex presidente dell'Ordine degli Avvocati, con Giovanna Crifò e Giovanni Scopelliti nel CdA.

Rinnovata anche la governance di Messina Social City, dove la presidenza è andata a Francesco Giorgio, già esperto allo Sport del sindaco Basile durante la passata amministrazione, mentre Francesca Guadagna e Andrea Ipsaro Passione completano il Cda. Per Arisme, l'Agenzia per il risanamento e la riqualificazione urbana, è stato scelto come presidente Massimo Rizzo, già componente del Comitato di Gestione dell'Autorità di sistema portuale dello Stretto, con Giovanna Sciuto e Domenico Quartarone. Infine, per Patrimonio Messina S.p.A.

, la presidenza è stata affidata a Francesco Romano, architetto impegnato nella riqualificazione del Palagiustizia bis, mentre Claudia Lo Cascio ed Enzo Calabrò sono i consiglieri.

Nomine a tempo e il contesto politico

Un elemento caratterizzante di questo rinnovo riguarda la durata degli incarichi, che sono stati deliberati con un orizzonte temporale di un anno. Questa scelta è stata motivata dall'amministrazione con la volontà di adeguare la governance delle società ai mutamenti dello scenario politico, in vista delle prossime elezioni regionali e politiche.

La composizione dei nuovi CdA riflette un mix di profili tecnici e figure politiche provenienti da diverse aree, con una prevalenza di esponenti del centrodestra e di Sud chiama Nord, che ora saranno chiamati a gestire le sfide operative dei singoli settori. Gli amministratori attualmente in carica rimarranno in posizione di prorogatio fino alla formale ratifica delle nomine da parte delle Assemblee dei Soci, come previsto dagli statuti societari.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.