Monza passa agli americani: chi è Beckett Layne Ventures, il fondo che rileva il club
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Redazione Sport
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Il Monza, dopo sei anni sotto la gestione di Fininvest, cambia volto: la proprietà passa a Beckett Layne Ventures, fondo d’investimento statunitense guidato da Brandon Berger e Lauren Crampsie, che acquisirà l’80% delle quote entro l’estate, per poi completare l’operazione nel 2026 con il restante 20%. L’affare, valutato 45 milioni di euro, segna l’uscita definitiva della famiglia Berlusconi dal calcio, un capitolo chiuso dopo oltre quarant’anni tra Milan e Monza.
Beckett Layne Ventures, meno conosciuto in Italia ma attivo nel settore degli acquisti strategici, punta a rilanciare il club brianzolo, appena retrocesso in Serie B. Sebbene il nome del fondo non sia legato a grandi operazioni sportive, la presenza di Berger – già coinvolto in progetti di branding e media – e di Crampsie, esperta di comunicazione, lascia intuire una gestione orientata al marketing e alla valorizzazione del brand.
La transazione, annunciata con un comunicato asciutto da Fininvest, non stravolge immediatamente l’assetto dirigenziale: Adriano Galliani, storico braccio destro di Silvio Berlusconi, dovrebbe mantenere un ruolo, seppure non più come amministratore delegato. A guidare la società sarà invece Mauro Baldissoni, già dirigente della Roma, scelta che suggerisce una continuità gestionale nonostante il cambio di proprietà.
Quella del Monza rappresenta l’ultima tappa dell’addio al calcio dei Berlusconi, iniziato nel 2017 con la cessione del Milan e proseguito con l’avventura in Brianza, culminata nella promozione in Serie A nel 2022. Un percorso segnato da successi, ma anche da ombre, come la retrocessione di maggio che ha accelerato la vendita.




