Rally di Montecarlo, Solberg resiste al forcing di Ogier ed Evans

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo una prima giornata che lo aveva visto protagonista inaspettato, Oliver Solberg ha confermato il suo stato di forma durante la seconda, e ancor più impegnativa, frazione del Rally di Montecarlo, prima prova del mondiale WRC 2026. Il pilota svedese, campione in carica della categoria WRC2 e ora impegnato a tempo pieno nel circus iridato, ha gestito con freddezza le sei speciali del giorno, che si sono aggiunte alle tre già disputate nella serata di giovedì, conservando un margine di sicurezza sulla concorrenza. Un margine che, nonostante i tentativi di rimonta degli inseguitori e le condizioni del manto stradale spesso avverse, si è attestato a oltre un minuto.

Il dominio sul fondo misto

La chiave del vantaggio accumulato da Solberg risiede, come già emerso nella prova d'apertura, nella sua capacità di adattarsi alle variazioni di grip, particolarmente frequenti nell'evento monegasco. Nelle sezioni più scivolose, incontrate soprattutto durante le prove del mattino e in quella conclusiva della giornata, il norvegese – che vanta un passato di successi, tra le quali spicca la vittoria in Estonia dello scorso anno – ha saputo trovare un ritmo superiore, mentre si è mantenuto saldo anche sui tratti d'asfalto più asciutti, dove altri piloti hanno invece incontrato difficoltà. Questo equilibrio gli ha permesso di controllare gli attacchi, che pure non sono mancati.

La risposta di Ogier nelle prove finali

A minare la sua leadership ha provato, in particolare nella parte conclusiva del day-2, Sebastien Ogier. Il pilota francese, reduce da una prima giornata segnata da un malessere espresso apertamente verso le gomme fornitrici – al punto da dichiarare di non aver mai sperimentato una sensazione simile – ha trovato nella serata un ritmo aggressivo, aggiudicandosi le due speciali conclusive. Questo scatto ha consentito a Ogier di risalire fino alla terza posizione della classifica generale, sebbene il distacco dal leader rimanga significativo. Il suo compagno di squadra Elfyn Evans, intanto, si è confermato secondo, mantenendosi il principale inseguitore diretto di Solberg.

Una gara logorante tra problemi e ritiri

Il rally, nel suo complesso, continua a mietere vittime e a presentare colpi di scena, con diversi equipaggi costretti al ritiro o rallentati da imprevisti tecnici e da uscite di strada, delle quali si evita di fornire dettagli non essenziali per rispetto delle persone coinvolte. La casa coreana Hyundai, in particolare, sembra attraversare una fase critica, con problemi che hanno interessato più vetture, mentre la Ford riesce a mantenersi in corsa non senza patimenti. In questo contesto di generale logoramento, la regolarità e la velocità espresse da Solberg appaiono ancor più determinanti, permettendogli di affrontare l'ultima giornata con un consistente tesoretto di secondi da amministrare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.