Nexi, conti del secondo trimestre 2026 in linea con le attese. Titolo in rialzo del 22% nell’ultimo mese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio di Amministrazione di Nexi ha dato il via libera ai risultati finanziari consolidati al 30 giugno 2026, confermando un quadro operativo sostanzialmente solido e allineato alle stime elaborate dagli analisti. I ricavi di Gruppo relativi al primo semestre dell’anno hanno raggiunto quota 1.736 milioni di euro, facendo registrare un incremento dell’1,0% rispetto allo stesso periodo del 2025; una crescita, questa, che si replica pedissequamente anche nell’analisi del solo secondo trimestre, dove la percentuale di aumento si conferma pressoché identica.

Il margine operativo lordo, l'Ebitda, si è attestato a 870 milioni di euro, mostrando una sostanziale stabilità congiunturale e un margin che si posiziona al 50,1%, segno di una gestione attenta ai costi che non ha però intaccato gli investimenti strategici precedentemente annunciati dal gruppo. L'utile normalizzato di pertinenza di Nexi è stato pari a 354 milioni di euro, segnando un +7% su base annua, mentre l'utile reported, che include le componenti straordinarie e di consolidamento, è salito a 115 milioni con una progressione ancora più marcata del 29%.

La guidance sull'intero 2026 rimane invariata

Uno degli elementi chiave emersi dalla comunicazione ufficiale del gruppo, e prontamente rilevato dagli esperti di Equita Sim, è la conferma integrale della guidance per l'intero esercizio 2026. Gli analisti della sim milanese, che su Nexi mantengono un rating hold e un prezzo obiettivo fissato a 3,1 euro, hanno sottolineato come i risultati del secondo trimestre siano risultati sostanzialmente in linea con le previsioni e come la tenuta dei fondamentali abbia consentito di non dover rivedere le stime per la chiusura dell'anno.

L'amministratore delegato Paolo Mingrone, commentando i dati, ha posto l'accento sulla capacità del gruppo di ridurre l'indebitamento finanziario grazie a una robusta generazione di cassa operativa, elemento che rafforza la struttura patrimoniale e offre maggiore flessibilità in vista di possibili scenari di mercato. Il management ha quindi ribadito la bontà delle linee guida strategiche, pur in un contesto macroeconomico che continua a presentare elementi di complessità e variabilità, soprattutto per quanto concerne l'andamento dei consumi e delle transazioni digitali in Europa.

Performance del titolo e posizionamento di mercato

Sul fronte borsistico, l'azione Nexi ha mostrato un andamento decisamente vivace nelle ultime settimane. Il prezzo del titolo, rilevato alla data odierna intorno a quota 4,229 euro, ha messo a segno una progressione del 21,94% nell'arco dell'ultimo mese, mentre il guadagno a sei mesi si attesta al 17,13%; un dato, quest'ultimo, che appare ancora più significativo se rapportato all'andamento dell'intero comparto dei pagamenti digitali.

Dall'inizio dell'anno solare, tuttavia, il titolo registra ancora un marginale arretramento dello 0,05%, un sostanziale allineamento alla parità che testimonia la volatilità dei mercati azionari nei primi sei mesi del 2026. Il dato di Borsa, sebbene positivo nel breve periodo, va comunque letto alla luce del prezzo obiettivo indicato da Equita Sim, che a 3,1 euro sconta un potenziale di ribasso rispetto alle attuali quotazioni, suggerendo pertanto una fase di attesa prima di eventuali nuovi impulsi speculativi.

La raccomandazione hold, del resto, indica che gli analisti ritengono il titolo correttamente prezzato agli attuali livelli, in assenza di catalizzatori in grado di modificarne significativamente la traiettoria nel breve termine.

Le operazioni societarie e il contesto esterno

In parallelo all'approvazione dei conti, l'ecosistema finanziario vede muoversi anche altre pedine importanti. Nel comparto della difesa e della tecnologia, la società statunitense Leonardo ha perfezionato l'acquisizione di Raft, un'azienda specializzata nello sviluppo di software ad architettura aperta e in applicazioni di intelligenza artificiale destinate al settore della difesa, un'operazione che, pur non coinvolgendo direttamente Nexi, disegna uno scenario di consolidamento tecnologico su larga scala.

Tornando al gruppo dei pagamenti, la generazione di cassa e la riduzione del debito rimangono i pilastri della narrazione finanziaria. Il dato sull'utile reported in forte crescita, sebbene influenzato da poste non ricorrenti, fornisce un segnale di resilienza complessiva. L'attenzione degli investitori resta ora puntata sull'evoluzione dei volumi di transazione, sulla capacità di mantenere elevati i margini nonostante la pressione competitiva e sui possibili impatti derivanti dal contesto normativo europeo in materia di servizi di pagamento, che potrebbe richiedere nuovi adattamenti operativi.

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