Addio a Jimmy Carter, il Presidente che ha messo l'umanità al centro della politica

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Quando un grande della storia ci lascia, spesso ci troviamo a riflettere su ciò che ha lasciato politicamente nel corso della sua vita. Jimmy Carter, nato il primo ottobre 1924, è stato il 39esimo presidente degli Stati Uniti e ha segnato un'epoca con il suo impegno per la pace, i diritti umani e la dignità delle persone. Carter, che aveva espresso il desiderio di superare i 100 anni per poter votare Kamala Harris, è riuscito a raggiungere questo traguardo, anche se Harris non ha vinto. Tuttavia, è morto in tempo per non vedere di nuovo Trump alla Casa Bianca, nonostante lo stesso Trump abbia avuto parole di elogio per lui.

Carter, che ha ricevuto il Nobel per la Pace, è stato un presidente che, dopo aver suscitato grandi speranze, non è riuscito a farsi confermare per un secondo mandato. Tuttavia, il suo impegno post-presidenziale, attraverso il Carter Center, ha continuato a influenzare positivamente il mondo. Il fallimento della missione per liberare gli ostaggi in Iran è stato uno dei momenti più difficili della sua presidenza, ma ha anche offerto lezioni importanti per il presente.

Il 9 gennaio, Donald Trump ha annunciato che parteciperà ai funerali di stato di Carter, morto il 29 dicembre all'età di 100 anni. "Sarò lì. Siamo stati invitati", ha detto Trump durante una festa di Capodanno organizzata nella sua residenza in Florida. Tuttavia, Trump ha rifiutato di rivelare se avesse parlato o meno con persone vicine all'ex presidente.

La longevità di Carter ha avuto un risultato paradossale: molti degli autori degli articoli di addio, noti come "obituaries", non hanno vissuto abbastanza per vederne la pubblicazione.

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