Jimmy Carter, sei giorni di cerimonie in Georgia per l'addio al 39° presidente degli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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Il lungo addio pubblico a Jimmy Carter, iniziato nel sud della Georgia, ha visto il corteo funebre partire dal Phoebe Sumter Medical Center di Americus, dirigendosi verso Atlanta per una cerimonia commemorativa. Nato il primo ottobre 1924, Carter, che aveva espresso il desiderio di superare i 100 anni per poter votare Kamala Harris, è riuscito a raggiungere questo traguardo, anche se la Harris non ha vinto le elezioni. Carter è deceduto il 29 dicembre scorso, evitando così di vedere Donald Trump tornare alla Casa Bianca, nonostante quest'ultimo abbia espresso parole di elogio per il presidente che, dopo aver suscitato speranze, non riuscì a ottenere la rielezione, ma che in seguito ricevette il Nobel per la Pace e stabilì un record di longevità tra i presidenti statunitensi.
La folla si è radunata lungo le strade di Plains per assistere al passaggio del feretro di Carter, una figura che ha lasciato un'impronta significativa nella storia contemporanea degli Stati Uniti. Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, si è unito al cordoglio generale, ricordando le ottime relazioni di Carter con l'America Latina e il Venezuela, e ha raccontato l'ultimo colloquio avuto con lui nel 2018 a New York. Carter, noto per aver portato l'Egitto nel campo occidentale, è stato una personalità di rilievo, anche se la sua scomparsa non ha ricevuto una celebrazione adeguata secondo alcuni.
Il corteo funebre, accompagnato da una folla commossa, ha rappresentato un momento di riflessione sulla vita e l'eredità di Carter, un uomo che ha vissuto una vita lunga e piena di eventi significativi. La cerimonia ad Atlanta sarà solo una delle tante previste nei prossimi giorni, mentre il mondo continua a ricordare e onorare il 39° presidente degli Stati Uniti.




