Crollo a Bari, una mamma tra gli sfollati: "Aiutateci, ho due figli disabili sotto shock"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   "Ci è crollato il mondo addosso". Con queste parole Elena, madre di due bambini disabili di 4 e 2 anni, descrive il trauma vissuto dopo il crollo della palazzina in via De Biasi a Bari, avvenuto mercoledì 5 marzo. La donna, che vive da circa un anno e mezzo in un edificio di fronte, assegnato per emergenza abitativa, racconta di essere "completamente sotto shock". "Ci avevano detto che la palazzina era pericolante – spiega – ma ci avevano assicurato che non ci fosse alcun rischio". I suoi figli, già fragili, sono rimasti profondamente segnati dall’evento, mentre la famiglia si ritrova nuovamente senza una casa stabile.

L’incidente, che ha coinvolto un edificio di cinque piani già evacuato da un anno per problemi strutturali, ha lasciato senza tetto anche i residenti delle abitazioni adiacenti, costretti a lasciare le proprie case per precauzione. Pochi istanti prima del crollo, alcuni operai avevano lanciato un drammatico allarme a una famiglia, urlando: «Ci sono scricchiolii, scappate». Un avvertimento che, sebbene tempestivo, non è bastato a evitare il panico e la distruzione.

La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per crollo colposo a carico di ignoti, con l’obiettivo di far luce sulle responsabilità di quanto accaduto. L’ipotesi è che vi siano state negligenze nella gestione della struttura, già nota per essere pericolante. Tra le macerie, i vigili del fuoco stanno ancora cercando Rosalia De Gioia, una 74enne entrata nell’edificio poco prima del crollo e di cui si sono perse le tracce. Il suo telefono, che continua a squillare tra le macerie, è l’unico indizio della sua possibile presenza sotto le macerie.

"Stiamo lavorando in uno scenario molto delicato e in evoluzione", ha dichiarato Rosa D’Eliseo, comandante dei vigili del fuoco di Bari, sottolineando la complessità delle operazioni di ricerca. I team, composti da unità cinofile, droni e specialisti del nucleo Saf, stanno setacciando l’area con estrema cautela, concentrandosi in particolare sulla zona corrispondente all’appartamento della donna dispersa. "Non possiamo escludere nulla", ha aggiunto D’Eliseo, evidenziando l’incertezza che ancora avvolge la situazione.

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